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Caso Tsakalotos, smentisce l'intervista alla Bild ma i timori sull'eurogruppo restano

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Politikì

Oggi ha smentito (si dice che glielo abbiano praticamente imposto), ma il dado di fatto è tratto. Il ministro delle finanze greco, Euclid Tsakalotos, sulla Bild ha detto: “La Grecia potrebbe rinunciare alla ricezione della nuova tranche di luglio da 6,5 mld se prima non dovesse ricevere rassicurazioni sul taglio del debito”. Ovvero all'Eurogruppo del 15 giugno.

 

"Non è vero", replica oggi il portavoce del governo Dimitris Tzanakopoulos dalle colonne della Reuters. "Ci sarà una soluzione il 15 giugno."Lunedì, Tsakalotos ha detto durante un briefing che la Grecia non può "accettare un accordo che non è quello che era sul tavolo".

Cioè: quello che era sul tavolo era lo scenario di una Grecia che fa le riforme richieste dalla troika e votate dal Parlamento due settimane fa, solo dietro la rassicurazione di una “chiara traccia per il debito", ha detto. Di fatto Tsakalotos, un accademico molto trafelato e poco avvezzo alle uscite pubbliche, è stato messo nel mirino: potrebbe essere lui a saltare entro l'estate per non far cadere tutto il governo Syriza-Anel. Per cui da più parti la smentita è vista come una conferma al cubo. 

Giorni fa il ministro delle finanze tedesco Schaeuble aveva suggerito di rinviare qualsiasi decisione sul debito al 2018. E Tsakalotos potrebbe essere il capro espiatorio di una nuova sconfitta per il governo greco il prossimo 15 giugno.

 

 

 

 

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