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In Grecia la troika non taglia i rami secchi, ma tutto albero. De Palo su LiberiTv

Scritto da Redazione on . Postato in Politikì

“La Germania chiede a tutti il rispetto dei vincoli di bilancio ma poi sul proprio surplus commerciale e sulla logica riduzione del debito greco resta in silenzio: così si affonda l'Ue”. E'un passaggio della trasmissione “Voci Transnazionali” andata in onda su Liberi Tv: con il direttore Gianni Colacione, è stato ospite il giornalista e scrittore Francesco De Palo per una panoramica sulla Grecia, tra crisi economica e crisi migratoria.

 

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Punto di partenza il documentario realizzato da De Palo “I siriani alle Termopili”, con le storie di chi è fuggito dalla guerra e si trova confinato in uno dei 42 hotspot in terra di Grecia. A fronte dei milioni di euro giunti dalle istituzioni europee e da associazioni private, le condizioni degli hotspot in Grecia non sono ottimali e si registra un'impennata dai casi di avviamento alla prostituzione, come più volte documentato ad Atene in piazza Victoria, dove migranti minorenni vengono fatti prostituire per 15 euro.

“L'hotspot delle Termopili ospita 500 tra siriani e iracheni, tra fiammanti containers-cucine appena arrivate e una emergenza che, di fatto, si è fatta tragica consuetudine, con la Grecia (e l'Italia) trasformata in lazzaretto d'Europa, come dimostra il richiamo dell'Ue a Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca che non hanno partecipato adeguatamente alla redistribuzione. Senza contare che se la potranno cavare con una sanzione pecuniaria e il problema rimarrà ancora una volta sulle spalle di Roma e Atene”.

 

Tra l'altro il simbolo dell'accoglienza in Grecia, l'isola di Lesbo candidata al Nobel con Lampedusa, è stata devastata da un forte terremoto tre giorni fa in una sorta di ulteriore fatica di Ercole per un Paese che si è distinto per sforzi incredibili, nonostante i sette anni di crisi economica e l'austerità imposta dalla troika. Proprio il versante economico torna prepotentemente sulla scena, con l'Eurogruppo di oggi che finirà per dare ad Atene un'ulteriore tranche da 7 miliardi di euro, “soldi che immediatamente dopo verranno dalla Grecia restituiti ai creditori internazionali, in un macabro gioco dell'oca sulla pelle di cittadini e imprese, senza che della crisi greca si scorgano perimetri e confini”.

 

“Ho scritto il pamphlet Greco Eroe d'Europa tre anni fa, - ha concluso De Palo - con il grazie alla Farnesina per averlo tradotto in lingua greca. Ma al netto di promesse, illusioni, speranze e tesi sulla storia della Grecia e sulla rinascita euromediterranea, le cose non sono cambiate. Anzi, sono peggiorate. E non mi riferisco solo ai conti, alla crisi economica, alla sciatteria della politica. No, faccio riferimento ad altro. A quella benzina senza la quale nessuna società impara l'alfabeto del progresso, nessun Paese investe sul proprio futuro, nessun cittadino da semplice numero si fa antropos: la cultura. Svilita, usata per bieche convenienze, sempre invocata ma un attimo dopo dimenticata da mani che smanettano sugli smartphone e menti che non pensano più”.

 

Infine, come libro consigliato, ecco “La profezia delle campane”, scritto 40 anni fa dal celebre autore greco Yorgos Theotokàs, che con un anticipo incredibile ha raccontato con la voce del Governatore della Banca di Grecia, temi assolutamente attuali, come la crisi del debito, il crollo dei grattacieli di New York, il Partenone abbattuto da una bufera e un fiume di banconote che inonda la sede della Banca di Grecia, facendo annegare le persone. Con la traduzione di Maurizio De Rosa e la prefazione di Francesco De Palo, è edito in italiano e inglese dalla ETP books editore.

 

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