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Deve scontare 11 ergastoli, ma Koufodinas ha 48 ore di uscita-premio

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Politikì

E'polemica in Grecia per le 48 ore di uscita-premio concesse a Dimitris Koufodinas, mente dell'organizzazione terroristica 17 novembre, uscito oggi dal carcere ateniese di Korydallos per due giorni e autore materiale di undici omicidi.

 

 

Alexia Bakoyannis, figlia di Pavlos Bakoyiannis, il deputato conservatore assassinato proprio dai terroristi del 17 novembre nel 1989, si è detta indignata perché “stiamo parlando del più grande serial killer politico esistente, che tra l'altro non si è nemmeno pentito dei delitti compiuti e, anzi, pubblica anche libri dal carcere”. Aggiungendo che sebbene la giustizia sia indipendente, “esiste un'atmosfera travolgente di tolleranza”.

 

In 27 anni il gruppo si è reso responsabile di almeno 23 morti, tra cui appunto Pavlos Bakoyannis: oltre che deputato, era il portavoce del suo partito e genero di Constantino Mitsotakis, che ne era il presidente. In lui si volle colpire la stessa Nuova Democrazia dove Pavlos si sommava alla figura della moglie Dora Mitsotakis, più volte ministro. Senza dimenticare l'assassinio di Richard Welsh, il capo della stazione Cia ad Atene, passando per una decina di attacchi incendiari, oltre alla morte dell'attaché militare britannico, il brigadiere Stephen Saunders, colpito a morte nel giugno del 2000.

 

Il partito di Nea Dimokratia chiede spiegazioni immediate al premier Tsipras e al ministro della giustizia Kontoni. La replica è del ministro della difesa Panos Kammenos, leader del partito di destra Anel, che si dice in forte disaccordo con la decisione presa dal governo di cui fa parte come alleato: "Il permesso a Koufodinas è una decisione su cui sono politicamente in disaccordo", ha cinguettato.

 

 

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