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Chi è sceso in piazza a Lesbos per protestare contro la gestione dei migranti

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Politikì

Un'intera isola in piazza, per manifestare i proprio disagio contro le politiche migratorie del governo. L'isola di Lesbos, la “Lampedusa” di Grecia che da sola sta portando l'intero peso dei migranti (ci sono quasi 10mila migranti solo lì), oggi manifesta nel centro di Mitilene. Sciopero generale con tutti gli esercizi commerciali chiusi, come gli uffici.

Il raduno dei cittadini e dei rappresentanti istituzionali dell'isola è iniziato con un minuto di silenzio in memoria delle vittime delle inondazioni nell'Attica occidentale.

Il prefetto Christiana Kalogerou ha detto che "abbiamo tutti l'obbligo di gestire il problema con la vigilanza e la severità necessaria, e trovare soluzioni ". Secondo la signora Kalogirou, le soluzioni sono "il decongestionamento delle nostre isole e il rafforzamento dei servizi di asilo".

Come rappresentante degli organismi di coordinamento di Lesbo per i rifugiati e l'immigrazione, è intervenuto il presidente della Camera di Lesbo, Vangelis Myrsina. “Esigiamo immediatamente la decongestione dell'isola oltre a fare in modo che i servizi di asilo funzionino velocemente. Serve la proporzionalità nell'ospitalità rispetto al resto della Grecia”.

Non siamo cittadini di seconda classe, hanno urlato i manifestanti, rivolgendosi contro il ministro Mouzalas che ha la delega all'immigrazione: chiedono che siano messi al corrente delle decisioni dell'esecutuvo e non lasciati spettatori secondari così come fino a doggi è accaduto in Grecia.

 

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