Stampa

La Grecia, la Macedonia e la dignità ceduta dal parlamento ellenico

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

In principio c'era stata la cessione (progressiva) di un pezzetto di sovranità per aderire al club dell'Ue. La stagione della crisi finanziaria del 2012 non era ancora alle porte, ma gli Stati membri avevano deciso e così eurozona nacque. Ciò che è stato votato oggi dal Parlamento di Atene, però, ha anche fare con altro.

 

Non c'è più solo in ballo l'unione bancaria, il meccanismo europeo di stabilità, il rischio contagio per economie ballerine come quelle dei Paesi piggs, tutti temi su cui si può serenamente dibattere e confrontarsi.

No, i 145 deputati di Syriza assieme ad altri otto delle opposizioni hanno fatt una cosa tanto rara quando unica: hanno ceduto la propria storia, che forse poveretti nemmeno conoscono.

Chiedere il rispetto di storie, popoli e terre non è essere razzisti né ultra nazionalisti come i tifosi dell'accordo di Prespa sostengono.

La storia non ha colore politico, magliette partitiche o umori tanto cari ai sondaggi. E'fatta da nomi, storie personali, di imperatori e imperi che qualcuno ha inteso mutare per interessi di parte che cozzano con la dignità di una regione greca che si chiama Macedonia. E che, per quanto attiene a dati e pagine in possesso di scienziati e cittadini, tale resterà.

E'questo, tra le altre cose, il frutto malato della guerra nella ex Jugoslavia, la cui scomposizione porta ancora oggi detriti sociali che la politica non ha saputo sanare.

Il voto di oggi non è lontanamente paragonabile a quello sul memorandum della troika: il materiale, l'economia e i piccioli non c'entrano affatto con la dignità umana. 

L'ultimo episodio di questa insussistenza di policies e politcs la si trova nel Parlamento di Atene: più degradato dell'Ue, dove non è stata ceduta solo la sovranità ma finanche la dignità.

 

 

twitter@mondogreco

 

 

Comments:

Mondogreco sui Social Media

seguici su questi network

facebook twitter google+