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Non solo Siria. Ecco come la Turchia penetra in Grecia (a Xanthi)

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Ieri il sindaco di Xanthi, Manolis Tsepelis, insieme al suo vice Manolis Fanourakis, ha preso parte all'inaugurazione dell'Associazione delle minoranze turche della Tracia occidentale (BTAYTD).

 

E'la prima volta che un grande comune partecipa a un evento con un'assise che sfida apertamente il Trattato di Losanna, così come fa da anni il presidente turco Erdogan. Il ministero degli Esteri di Atene, informato dell'incidente, ha fatto trapelare tutta la propria preoccupazione per le mosse del sindaco.

Dal gennaio 1988, migliaia di persone della minoranza turca si radunarono ogni anno nella città di Komotini per protestare contro l'oppressione e la negazione della loro identità da parte della Grecia, dimenticando che sono stati i turchi a schiavizzare i greci per 400 anni, oltre che rendersi protagonisti di un genocidio contro greci del Ponto, ciprioti e armeni. 

Ma a Xanthi accade che il Mufti eletto, Ahmet Mete, da sempre sostiene che la minoranza turca scende in piazza contro la negazione dell'identità turca da parte dello stato greco. Inoltre è stato condannato a 8 mesi di prigione (pena poi tramutata in multa) per le sue incredibili parole a favore di Hitler e dell'Olocausto (“Accidenti a Israele, Hitler aveva ragione a fare il sapone con gli ebrei”) pronunciate nella Moschea.

 

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