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Il piano del governo di Atene per l'emergenza immigrazione

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Parola d'ordine discontinuità. Il Governo Mitsotakis ha varato un piano straordinario, di redistribuzione e nuove figure professionali, per sgravare le isole maggiormente colpite dall'emergenza immigrazione.

 

 

L'obiettivo principale è rafforzare il quadro legislativo in materia di asilo e guardia di frontiera, con l'obiettivo di creare centri cosiddetti di pre-partenza "per controllare chi sta arrivando e chi sta entrando”. Il piano è il frutto del vertice di ieri tra il Premier e i 13 governatori regionali con una fase operativa perimetrata in una serie di azioni: costruzione di minimo sei centri di pre-partenza, reclutamento di 400 guardie di frontiera da allocare sul fiume Evros, 500 nuove figure dedite all'asilo da destinare nelle isole e nell'entroterra e 800 addetti alla sicurezza per proteggere i confini delle isole e proteggere i centri.

La capienza dei nuovi centri sarà da 5000 a 10mila persone, dettaglio che influirà sull'ubicazione degli stessi, così come risulta dalla pianificazione curata dal viceministro della difesa Alkibiades Stephanis. Mitsotakis nell'occasione ha inviato una serie di messaggi diretti a Bruxelles e Ankara sul tema, dalle colonne del quotdidiano tedesco Handelsblatt: "Quando abbiamo cercato di contattare la guardia costiera turca, segnalando la presenza di una barca con immigrati proveniente dalla costa turca, non c'è stata reazione da parte loro”.

 

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