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Sospesi i sequestri delle abitazioni per i più poveri: così il governo greco cancella la troika

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì


I ceti più deboli non si vedranno sequestrata la prima casa per troppi debiti. Lo ha deciso il governo greco nel Consiglio dei Ministri di oggi, intervenendo in una questione molto sentita nel paese.

 

I sequestri e le aste saranno sospesi previo preavviso per chiunque presenti ricorso in fase di liquidazione. Secondo la nuova procedura, dopo due mesi di consultazione i più deboli riceveranno un sussidio speciale sulle rate regolamentate del nuovo prestito, ha annunciato il premier Kyriakos Mitsotakis: "Il Debt Settlement and Second Chance Code è un codice unico che finalmente chiude le ferite di decenni di realtà economica e sociale. Stabilisce un quadro realistico, equo e socialmente sensibile attorno alla prima casa e apre un percorso chiaro su come saldare i debiti verso lo Stato, i fondi, banche, per un totale di 234 miliardi di euro. Questo è l'ammontare del debito privato oggi in Grecia".

Per cui dal prossimo 1 gennaio i debitori veramente deboli salderanno favorevolmente il loro debito o verranno liberati dal rischio di perdere la propria abitazione di primo uso. Ma di pari passo dovranno accettare una serie di misure incrociate, come l'abolizione della segretezza per ogni altro bene in modo che si effettuino gli incroci necessari e non si salvino i morosi strategici, come purtroppo è accaduto più volte in passato. 

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