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Crisi del gas, il richiamo di Berlino e la sordità di Ankara

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Ankara deve fermare i suoi giochi e allentare le sfide, se il suo governo è interessato davvero ai colloqui. Lo ha detto il ministro degli esteri tedesco, Haiko Mass, alla vigilia del suo viaggio in Grecia e a Cipro

 

Maas ha annullato il viaggio in Turchia e sarà solo ad Atene e Nicosia, dal momento che la Turchia mantiene la tensione altissima con l'invio della Oruc Reis all'interno della piattaforma continentale greca. Il richiamo di Berlino, però, fa il paio con la decisione di Bruxelles di non procedere alle sanzioni contro la Turchia: ragion per cui sull'esplorazione nell'Egeo è di tutta evidenza che la sola diplomazia non basterà contro le mosse scomposte di Ankara, che punta ad aprire quattro fronti contemporaneamente (Libia, Siria, Grecia, Cipro) proprio a pochi giorni dalle elezioni americane.

Oggi Maas sarà in Grecia, ricevuto in serata dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis al Maximos Palace.

Il governo turco però prosegue nelle dichiarazioni al vetriolo. “La nostra Marina fornirà la protezione necessaria accompagnando le nostre navi da ricerca dove necessario - ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar – la Oruc Reis continua le sue attività pianificate. Noi abbiamo giurisdizione nell'Egeo e nel Mediterraneo. Questa non è una minaccia per nessuno. I greci fanno di tutto per aumentare l'intensità. Sono coinvolti in azioni provocatorie. Ci auguriamo che i vicini stiano lontani dalle nostre indagini.”

 

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