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Lavrov ad Atene: così Mosca tesse la nuova tela con la Grecia

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Politikì

Dopo 4 anni il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, è stato in visita ad Atene in un momento non casuale: gas, logistica e geopolitica sono i tre temi sul tavolo, anche alla luce delle mosse scomposte di Erdogan nel Mediterraneo.

 Ricevuto dal premier Kyriakos Mitsotakis, Lavrov ha sottolineato la profondità storica delle relazioni bilaterali e il legame che i due paesi hanno anche a livello spirituale. Ma l'accento è stato messo su un punto in particolare: secondo il capo della diplomazia russa la partecipazione della Grecia all'Unione europea e alla NATO non ostacola lo sviluppo delle relazioni tra Grecia e Russia: "Naturalmente – ha detto sarebbe auspicabile che sia l'Unione Europea che la NATO non ci impedissero di sviluppare queste relazioni.”

E ancora: “Abbiamo discusso della situazione nel Mediterraneo orientale e nella regione più ampia, che è molto importante da un punto di vista geopolitico. E siamo d'accordo sulla necessità di allentare la tensione che si è creata nella regione il prima possibile, in modo che i Paesi possano procedere alla risoluzione di tutti i problemi, che non sono pochi, nella regione, attraverso il dialogo diretto. Quando sorgono problemi tra paesi vicini i cui interessi si intersecano deve esserci una soluzione attraverso accordi transnazionali. Ciò può essere ottenuto attraverso il dialogo diretto. La Russia è molto vicina a questa regione. Abbiamo buoni e stabili rapporti con i Paesi della regione e se ci sarà volontà, interesse dei nostri partner, siamo pronti a contribuire alla normalizzazione della situazione ”.

Anche se ufficialmente non se ne è parlato, un altro tema di interesse comune tra i due paesi è il porto di Alexandrupolis, già nel cono di interesse degli Usa in quanto snodo strategico vicino ai gasdotti Tap e Tanap, oltre che rappresentare un approdo ottiamale per le truppe americane e della Nato dirette nei Balcani. Ma se fino a ieri la privatizzazione sembrava cosa fatta (da parte degli Usa), adesso potrebbe sorgere l'interesse del consorzio che gestisce attualmente il porto di Salonicco, composto per un terzo dall'oligarca ellino-russo Ivan Savvides, già deputato alla Duma e amico personale di Vladimir Putin.

 

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