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Chi ha messo gli occhi sul deposito di gas a Kavala?

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Sono tre i players che hanno manifestato interesse per un deposito di gas nel porto di Kavala, come annunciato dal Fondo per l'utilizzo della proprietà privata privata (HRDH SA). Si tratta di uno passaggio strategico all'interno del delicatissimo dossier energetico che investe la Grecia.

 Si tratta di China Machinery Engineering Co. Ltd. (CMEC) - Maison Group; Energean Oil & Gas Aegean Energy Societe Anonyme Research And Hydrocarbon Production; e infine Desfa - Gek Terna. La posta in palio è significativa, dal momento che lo stoccaggio sotterraneo del gas si trova in un campo sfruttato dalla società greca Energean, che si occupa anche dell'estrazione del petrolio a Prinos. La concessione sarà valida per 50 anni e la conversione dello spazio naturale sotterraneo sarà eseguita dal concessionario entro un termine vincolante, che sarà specificato nel contratto di concessione.

Il giacimento di gas naturale quasi esaurito "South Kavala" si trova nella parte sud-occidentale del sottobacino Prinos-Kavala, a una profondità di 52 metri nel Mar Egeo settentrionale, a circa 6 km dalla costa occidentale di Thassos.

I lavori in questione avranno il pregio di contribuire al rafforzamento della sicurezza energetica della Grecia e dell'Europa sudorientale, con riferimento alla protezione dell'approvvigionamento dei consumatori. La Grecia in pochi anni è diventata una sorta di gas-hub nel Mediterraneo, per il concomitante passaggio di tre gasdotti come Tap, Tanap e Eastmed. Di qui la distensione dei muscoli delle principali potenze mondiali nell'Egeo e, conseguentemente, anche le richieste dei soggetti regionali coinvolti, come le pretese della Turchia che non trovano però appoggio in leggi o trattati internazionali.

 

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