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Chi si è attovagliato ad Atene al Philia Forum

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Politikì

Per la prima volta le aree arabe del Mediterraneo, ma anche del Golfo, si siedono allo stesso tavolo insieme agli Stati membri Ue. E'accaduto oggi ad Atene, in occasione del primo incontro dei ministri degli Esteri del Forum dell’Amicizia “Philia Forum”, alla presenza di Egitto, Emirati Arabi Uniti, Cipro, Bahrein, Arabia Saudita e Francia. 

 Una nuova pagina della diplomazia internazionale focalizzata nell'Egeo, con l'obiettivo di rafforzare equilibri multilaterali di amicizia e cooperazione in una regione molto ampia che va dallo stretto di Gibilterra al Golfo Persico. L'ambizione ellenica è quella di essere un ponte strategico tra il Mediterraneo orientale e il Golfo, con i Balcani e il resto dell'Europa: questa la tesi che il ministro degli Esteri Nikos Dendias ha affidato ai partecipanti del forum.

L'iniziativa della Grecia rompe la consueta separazione artificiale tra aree arabe e del mediterraneo, provando a bypassare le formule regionali fin qui utilizzate. La presenza del paese arabo più popoloso l'Egitto e di quelli con i pil più alti del mondo arabo come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti conferiscono al forum un significato determinato e certificano la bontà dell'iniziativa ellenica, spinta da una discontinuità rispetto alle passate policies.

Secondo Dendias “ciò che ci unisce tutti oggi è la condanna di atti illegali che minano la pace e la sicurezza. Il nostro obiettivo è creare un baluardo contro le minacce, la violenza, l'estremismo, l'intolleranza, la distorsione della religione, l'irrazionalità. La pace è minacciata quotidianamente da forze sovversive e revisioniste, che invocano non logica, ma irrazionalità. Per raggiungere i loro obiettivi, queste forze svolgono una serie di azioni illegali, come il memorandum turco-libico. Minacciano o usano la violenza. Occupano territori di altri stati. Sostengono gruppi estremisti o ideologie estremiste. Sostengono il terrorismo. Stanno interferendo negli affari interni di altri stati con l'obiettivo finale di rovesciare governi che non sono loro amici”.

Secondo il premier Mitsotakis l'iniziativa "è aperta a tutti, senza rivoltarsi contro nessuno, varcando i confini degli Stati che la compongono, unendo tre continenti e collegando l'Europa con il mondo arabo". Questa forma pionieristica di cooperazione "segna la partnership di Grecia, Cipro, Egitto con nuovi partner come il Bahrein, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, collegando il Mediterraneo, il Mar Rosso e il Golfo. Crediamo nel presente, nel diritto internazionale e nel diritto del mare, nella pace, nelle condizioni di buon vicinato, oltre che nella stabilità”.

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