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Grecia double face, torna sui mercati ma il ceto medio soffoca

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

Nel pieno di un'estate calda per le (si spera molte) presenze turistiche, ma anche per i dossier-licenziamenti ancora sul tavolo delle trattative con Bruxelles e Berlino, ecco come la Grecia convive con i report della troika e i (pochi) progressi nella vita reale dei cittadini.

Il Paese che ha dato i natali alla filosofia, protagonista due anni fa dell'esperimento assoluto dato dalla troika, è sempre più una medaglia con due facce distinte e distanti: la cui valutazione analitica può essere utile per oggettivare i pro e i contro del memorandum imposto da Fmi, Ue e Bce.

La Troika non solo batte i pugni sul tavolo perché Atene tenga fede al patto relativo al licenziamento di altri 25mila dipendenti pubblici, ma vorrebbe modificare anche la normativa sullo sciopero. Una richiesta che turba gli equilibri già precari (hanno un solo voto in più delle opposizioni) della maggioranza composta dai conservatori di Nea Dimokratia e i socialisti del Pasok che, a questo punto, pare stano seriamente pensando anche ad elezioni anticipate entro l'anno per non perdere ulteriore terreno dopo i magri risultati delle consultazioni europee di maggio. E così mentre da un lato il Paese dopo 6 anni torna sui mercati, dall'altro la vita reale dà il polso della crisi con i suicidi aumentati del 120% tre il 2010 e il 2012 e le aziende che chiudono.

 Due settimana fa è stato annunciato dal Ministero delle Finanze greco il nuovo ingresso della Grecia sui mercati con un'emissione obbligazionaria di 3 anni, pari a 2,5-3.000.000.000 di euro. Il tasso atteso dal mercato nel settore è del 3% - 3,5%, mentre tra le imprese appaltatrici figurano big come Bank of America, Merrill Lynch, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs e JP Morgan. E'la seconda uscita dopo l'operazione andata in porto lo scorso aprile quando vi fu il debutto assoluto del Paese sui mercati obbligazionari dopo quattro anni di esclusione. Uno degli obiettivi chiave di questa seconda uscita è quello di colmare il divario della curva dei rendimenti a medio termine.

Da un lato, quindi, i numeri sventolati con orgoglio dal Ministero delle Finanze, secondo cui si registra un avanzo primario di 1,3 miliardi di euro in termini di cassa. Così parla il bilancio dello Stato nella prima metà dell'anno in corso. Secondo i dati della Banca di Grecia quel risultato include i proventi da rendimento dei titoli di Stato greci da parte delle banche centrali dell'Eurosistema, il rimborso di azioni privilegiate oltre ai costi relativi al rimborso degli arretrati e alla partecipazione della Grecia al meccanismo europeo di sostegno. Ma a livello di governo centrale il bilancio in termini di cassa è sempre in deficit per 1,9 miliardi di euro, a fronte di un deficit di 8,7 miliardi di euro nel corrispondente periodo dello scorso anno.

Accanto a ciò il mancato controllo sui pensionati deceduti, che ha prodotto uno spreco di circa 60 milioni di euro. Il Tesoro è così riuscito a rientrare in posesso di buona parte delle pensioni indebitamente pagate, (40 milioni). In particolare, secondo i dati diffusi dal vice ministro delle Finanze, Iannis Staikouras, sono stati individuati ben 3.356 pensionati deceduti. Sono state indebitamente versate pensioni per 19 milioni nell'anno 2012, 22 milioni nel 2013 mentre solo nel primo semestre del 2014 per 231 milioni di euro.

L'altra faccia della medaglia ellenica di contro è rappresentata dalla vita reale dei cittadini, che accusano riverberi precisi e devastanti. Secondo l'ente di statistica nazionale nel biennio 2010-2012 i suicidi nel Paese sono aumentati del 122%, con una funzione di causalità da ritrovare senza ombra di dubbio nella crisi che ha copito il Pasese. Il suicidio più ad effetto fu quello di un farmacista 70enne che nell'autunno del 2012 si sparò con la sua doppietta da caccia proprio dinanzi al parlamento nella centralissima piazza Syntagma. Non riusciva più a far fronte ai debiti che la propria attività aveva maturato anche a causa del fatto che non riceveva i rimbosi per i medicinali da parte dello Stato da ben tre anni.

In Grecia ora si tassa di tutto, anche le auto a metano che il resto del pianeta invece incentiva con sgravi fiscali e campagne ad hoc, mentre la rivoluzione annunciata nella televisione di Stato Ert, chiusa in una notte con l'assurdo impiego delle teste di cuoio, ed ora riaperta con la nuova sigla di Nerit, assume giornalisti a tre mesi pur di lasciare invariati i compensi delle star in video.

 

twitter@FDepalo

 

 

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