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Cosa ha detto, a Bettini e Gozi, il fedelissimo di Tsipras Nikos Pappas

Scritto da George Lambrinopulos on . Postato in Politikì

Da Il Corriere del Sud del 9/12/15
 
C’è un Pd che vuole riallacciare il filo con il governo Tsipras per archiviare la stagione delle gaffes e degli attacchi dei socialisti europei contro il leader greco. È, in controluce, la delicata trama dell’iniziativa che si e svolta  a Roma organizzata da Campo democratico, l’area dell’europarlamentare Goffredo Bettini e del sottosegretario Sandro Gozi.
 
«Atene, Bruxelles, Roma. Un’altra Europa per esempio» è il titolo dell’iniziativa. «Stiamo lavorando insieme per costruire un’Europa più democratica e solidale. Ecco perché dobbiamo rafforzare la cooperazione con Tsipras», spiega Gozi. Ma l’iniziativa ha anche un fronte interno: quello a favore dell’alleanza di centrosinistra in via di rottamazione da parte di Renzi. Campo democratico, area pure vicina al segretario, prova a segnare una controtendenza e a mantenere il dialogo con le forze a sinistra del Pd.
 
I due hanno discusso con il ministro Nikos Pappas, vicinissimo a Tsipras, con Massimiliano Smeriglio, vicepresidente del Lazio (Sel) e con il dem Antonio Rosati
Anche se Matteo Renzi e il Partito Democratico appartengono ad una diversa famiglia politica in Europa rispetto ad Alexis Tsipras e Syriza, ciò non esclude che i due governi e le due forze politiche abbiano obiettivi comuni al livello dell'Unione, sui quali un dialogo è possibile ed utile: lo hanno sottolineato il Sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi ed il ministro di Stato ellenico Nikos Pappas, in visita a Roma davanti ai Giornalisti stranieri della stampa estera.
 
Il prossimo anno segnerà una svolta per la Grecia perché sarà un anno di crescita ha detto il ministro. Durante una conferenza stampa, insieme al sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi, presso la sede della Stampa estera, ha affrontato alcune questioni centrali della politica interna greca, riaffermando gli obiettivi del governo per i prossimi mesi.
“Con l’Italia abbiamo molti interessi in comune e ringrazio per il supporto ricevuto nei momenti più delicati con i nostri creditori internazionali – ha detto Pappas –. Dopo i grandi sacrifici compiuti dai greci, il prossimo anno finalmente il paese tornerà a crescere. Domani il parlamento di Atene approverà la legge di Bilancio 2016 e le misure per favorire la ripresa economica e gli investimenti”, ha spiegato.
 
"Anche se non siamo nella stessa famiglia di Renzi e del PD noi concordiamo su molti punti in Europa, per esempio la protezione delle fasce più vulnerabili della società", ha affermato Pappas, sottolineando come i due governi abbiano "molti interessi comuni nelle rispettive agende: crescita, sviluppo, e coesione sociale, ed entrambi vogliamo che politiche progressiste siano applicate a livello comunitario, per evitare che crisi come quella greca si ripetano".
 
Gozi, che ha parlato di un "quadro di eccellenti rapporti bilaterali", ha detto che Italia e Grecia possono lavorare insieme per creare "un'alternativa di riforma e cambiamento di cui l'Europa ha bisogno, per fare la differenza. Abbiamo molti interessi comuni 
Pappas ha commentato anche i possibili problemi che la maggioranza di Tsipras potrebbe affrontare in Parlamento per l'approvazione delle prossime misure, dove gode di soli 3 deputati in più rispetto all'opposizione. "Nessuno è preoccupato per la stabilità politica in Grecia. Abbiamo il supporto politico e sociale". Ha poi commentato l’attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Ue per far fronte all'afflusso di rifugiati e richiedenti asilo nel paese, dopo i pesanti disagi registrati al confine con l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom). 
 
“Abbiamo chiesto l’attivazione di Frontex per affrontare meglio il problema della crisi migratoria”, ha spiegato. Atene in questo modo ha potuto chiedere all'Ue mezzi materiali come tende, generatori, letti, articoli igienico-sanitari e kit di pronto soccorso d'emergenza.
 
Si tratta di aiuti che verranno consegnati in modo volontario, attraverso il Centro di coordinamento di risposta all'emergenza (Ercc) che sta già lavorando a stretto contatto con le autorità greche e gli altri stati che partecipano al meccanismo. L'agenzia assisterà il personale ellenico nella registrazione dei migranti. Dalla prossima settimana arriveranno dunque agenti supplementari. La Grecia, infine, ha chiesto il dispiegamento di una squadra d'intervento rapido per fornire immediato sostegno alla guardia di frontiera nelle isole dell'Egeo. Dal primo novembre di quest'anno, sono oltre 50 mila le persone arrivate in Grecia.

 

 

 

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