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25 anni fa il disastro aereo in Fthiotida: un giallo ancora senza risposta

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Martedì 5 febbraio 1991 un velivolo da trasporto dell'Aeronautica Militare C-130 decollò dall'aeroporto di Nea Anchialos, nei pressi di Volos (Grecia centrale). Venti minuti dopo il decollo la posizione del velivolo fu smarrita dal radar. Dopo tre giorni di ricerche, al mattino dell'8 febbraio un elicottero individuò il relitto nella regione della Fthiotida, in località Tsatali Othris ad una altitudine di 1.520 metri Nessuno dei 63 ufficiali presenti a bordo sopravvisse allo schianto. 
 
Il processo iniziò dopo tre anni e nove mesi, il 4 novembre, del 1994 all'Aerodikeio di Atene. La destinazione originaria del volo secondo le informazioni rilasciate dal Ministero della Difesa era Creta. Secondo i documenti ufficiali presentati ai tribunali militari, dopo l'ultimo contatto con la torre di controllo avvenuto alle ore 12,55 non ci fu più alcuna comunicazione.
 
Nelle ricerche furono coinvolti otto caccia F-16, due C-130, due CL-215, oltre a due elicotteri Chinook ed elicotteri della Marina. Ma nonostante la grande mobilitazione, l'identificazione del C-130 fu fatta solo dopo quattro giorni sul Monte Othris, a 60 chilometri di distanza da dove si sarebbe normalmente dovuto trovare in base ai calcoli della rotta.
 
I familiari delle vittime si chiedono ancora come mai il C130 sia caduto, chi c'era a bordo oltre ai soldati, e soprattutto se nei cieli greci c'era qualche altro aereo, magari non greco. Dopo un quarto di secolo, un giallo ancora senza risposta.

 

 

 

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