Stampa

Ecco cosa chiedono gli agricoltori al governo (mentre bloccano il Paese)

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Politikì

La Grecia è spaccata a causa del blocco degli agricoltori, che con centinaia di trattori hanno "spezzato" in due il paese all'altezza di Lamia e di Bralos con centinaia di tir immobilizzati. Protestano per i tentativi dell'esecutivo di "delegittimare" la loro attività. In attesa di capire come potrà procedere questa escalation di manifestazioni, che stanno costando forti rallentamenti al commercio su ruota, ecco cosa c'è scritto nel paper di richieste consegnato al gabinetto del primo ministro.  
 
Chiedono: che il governo receda dal suo piano di riforma della previdenza sociale;
che abolisca la tassazione sugli attrezzi; 
che preveda l'imponibile solo per una singola azienda agricola che dichiari più di 12.000 euro, più 3.000 euro per ogni bambino; 
che inserisca l'olio come prodotto esente da imposte;
che abolisca l'iva sugli attrezzi agricoli e sui materiali di consumo relativi a quell'attività; 
che i prestiti "in rosso" fino a 300mila euro non comportino il pignoramento di prima e seconda casa oltre che di terreni;
che i prestiti sino a 200mila euro alle imprese siano sgravati da interessi;
che rimuova l'imposta su alcool e vino appena inserita dalla scorsa finanziaria.
 
Il comitato degli agricoltori dopo aver consegnato il vademecum al governo in una nota dice che accetterà il dialogo "solo se il governo discuterà nel merito le nostre proposte". Secondo Takis Pederetos, membro del Coordinamento Nazionale delle rappresentanze agricole, ci sono ancora ben 52 posti di blocco in tutta la Grecia.

 

 

 

Comments:

Mondogreco sui Social Media

seguici su questi network

facebook twitter google+