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Le sinistre greche al varco dei congressi

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Politikì

Fine settimana all'insegna degli stati generali della sinistra in Grecia. Da un lato il comitato centrale del Syriza, dall'altro il congresso del Kke per la (probabile?) successione di Aleka Papariga, al timone da due decenni.  Dopo l'intervista rilasciata a Skai dal leader del Syriza Alexis Tsipras, l'appuntamento di sabato acquista uno spessore diverso, soprattutto per i riverberi che vi saranno in seno alle future possibili alleanze e al bacino di voti che, fanno sapere dal quartier generale ateniese, puntano ad ingrassare. Verranno infatti toccati tutti i punti che sono alla base delle divergenze interne. Al centro del dibattito senza dubbio i temi della cooperazione, le possibili eventuali evoluzioni o trasformazioni politico-sociali nel paese, compresa la possibilità di un'uscita dalla moneta unica, un rischio che lo stesso Tsipras ha sottolineato durante quell'intervista martedì sera. Rilevante in questo senso sarà il testo del documento definitivo presentato al Comitato Centrale per l'approvazione della cosiddetta Piattaforma Sinistra. 
 
Secondo uno dei portavoce di Syriza la discussione sarà la conclusione di un lungo sforzo e "noi formuliamo una base politica per possibili collaborazioni future". Il riferimento è ad una politiva che ragioni lucidamente sul memorandum della troika e ne comprenda gli effetti negativi. Saranno valutate anche le proposte programmatiche  come un dossier di ristrutturazione economica per la Grecia e di cambiamenti all'interno dell'Europa stessa.
  
Di contro i comunisti del Kke si riuniranno per il 19mo congresso generale sul titolo "lotta contro le misure brutali e impopolari", ha detto lo stesso Segretario Generale presentando l'appuntamento. Per evidenziare le differenze tra le posizioni del KKE e Syriza Papariga sostiene che "noi abbiamo rotolato sulle nostre spalle il peso di scioperi militanti". Indicando la strada: tutti i martelli battano lo stesso obiettivo. Ha ribadito le posizioni del Kke per la cancellazione unilaterale del debito e l'abbandono della zona euro, annotando che queste posizioni sono completamente diverse da quelle proposte di Syriza.
 
"Una cosa è la proposta di governo del Partito comunista, altro quella di Syriza o della sinistra tradizionale. In un caso avremmo un cambiamento radicale del potere politico, nell'altro un altro cambio di governo che si muoverà nella stessa orbita del precedente".
 
twitter@FDepalo

 

 

 

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