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Non si fermano le provocazioni turche nell'Egeo: anche un elicottero

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Il thriller nell'Egeo orientale fra Grecia e Turchia prosegue nel silenzio dei media europei e si arricchisce di un nuovo capitolo. Un elicottero della guardia costiera turca ieri mattina ha volato sopra Imia, per 15 minuti. Prima i giornali turchi hanno scritto che aveva avuto un'avaria, ma nessuna conferma ufficiale è arrivata.

In seguito hanno corretto la loro versione, dicendo che l'elicottero era caduto a bassa quota su un'isola greca: pare avesse perso quota finendo in mare. Ma questo non è mai successo, come ha assicurato dal primo momento il Ministero della Difesa greco.

Nel frattempo, questa mattina il Ministro della Difesa di Atene, Panos Kammenos, riferendosi alla provocazione turca nel Mar Egeo, ha parlato di esperienze di guerra che i media di Ankara hanno. Anche perché all'orizzonte si scorge il referendum sulla riforma costituzionale che, se approvato dagli elettori turchi, darà poteri (anche militari) enormi a Erdogan. I sondaggi finora dicono che gli elettori turchi sono profondamente divisi.

Il quotidiano turco filogovernativo Yeni Safak, ha poi scritto che un elicottero vicino Imia è rimasto in zona per circa cinque minuti. A 21 anni alla crisi del 1996, con le rivendicazioni continue di Ankara, questa porzione di Egeo sembra essere fuori dal trattati internazionali e dal diritto, anche per via del troppo silenzio da parte delle istituzioni internazionali. E più di qualcuno adesso in Grecia teme che ci possa essere una replica del dramma di Cipro, con l'invasione turca del '74 che è proseguita fino ad oggi.

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