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Spiegel: il ritardo sulle trattative Grecia-Troika e le elezioni anticipate

Scritto da Giorgio Fthia on . Postato in Politikì

Secondo la rivista tedesca, il fatto che la Grecia non abbia ottenuto un chiaro segnale nell'ultimo vertice di Malta potrebbe essere anticamera alle elezioni anticipate, così come da queste colonne più volte osservato nell'ultimo semestre. La rivista tedesca scrive che l'accordo di Malta ha causato da un lato un pizzico di ottimismo, perché apre la strada al completamento della seconda valutazione, tuttavia dall'altro gli sviluppi sono più motivo di preoccupazione che di sollievo.

 

Gli ispettori della troika torneranno ad Atene subito dopo la riunione di primavera del Fondo monetario internazionale prevista per la fine di aprile e saranno poi riconvocati, assieme all'Eurogruppo, nei primi giorni di maggio. Quindi non c'è abbastanza tempo per nuovi conflitti, rileva Spiegel.

Il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble ha suggerito inizialmente il medio termine di un decennio per l'avanzo primario del 3,5%. Ma “nessuno sa se e quando sarà trovata questa formula magica". Per cui fino ad allora la Grecia dovrà attuare nuovi tagli, come quelli sulle pensioni previsti dalla riforma Katrugalos. In questo modo, osserva ancora lo Spiegel, vi saranno maggiori oneri per cittadini esausti, ma senza affrontare davvero i problemi fondamentali dell'economia greca. "Forse in un paese che ha la spesa pensionistica più grande in tutta l'UE, ridurre questi costi dell'1% entro il 2019 suona come una necessità. Ma è difficile farlo capire alla gente”.

E allora dopo sette anni di tagli e sacrifici, con i ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione greca che a febbraio 2017 hanno toccato la quota record di quasi 4 miliardi di euro, con un greco su quattro che non lavora mentre la disoccupazione nella zona euro è di 8%, ovvero il livello più basso degli ultimi quattro anni, l'ombra di altro caos è dietro l'angolo.

Ma se per l'anno delle elezioni (il 2019) il premier Tsipras intende evitare altri tagli alle pensioni, nei fatti la sforbiciata è già in programma. Con questo panorama interno, complesso e articolato, le elezioni anticipate, che rafforzerebbero ulteriormente l'incertezza politica nel paese, non sono poi un'ipotesi lontana.

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