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Come si rivitalizzano le ovaie al Centro Fertilità di Creta

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Teknes

 Come si rivitalizzano le ovaie al Centro Fertilità di Creta? Quelle donne che immaginavano come unica soluzione di ricorrere all'ovodonazione (fecondazione eterologa) a causa di non buoni livelli ormonali o di una non buona risposta alla stimolazione ovarica, ecco che riottengono la speranza di rimanere incinte con uso di propri ovociti optando prima per un tentativo di PRP (che possono effettuare al Centro Fertilità di Creta).

 

Con il PRP si ottiene un notevole miglioramento dell’equilibrio ormonale che ha come conseguenza un aumento significativo della risposta sulle rispettive cure di stimolazione che si traduce in successi FIVET, mentre si sono osservati casi di gravidanza in modo naturale dopo il PRP.

Si sono osservati anche casi di menopausa precoce, di ciclo mestruale riattivato, di alleviamento dei sintomi legati alla premenopausa. Rovesciando quindi l'orologio di infertilità nelle donne con menopausa precoce. Le cellule staminali hanno la potenzialità, sotto l'appropriato stimolo biologico, di poter essere trasformate in qualsiasi tipo di cellula del corpo umano, ovuli compresi.

La presenza di cellule staminali nelle ovaie e la loro trasformazione in ovuli maturi è stata dimostrata nei topi da alcuni ricercatori di Harvard. 

Altrettanto è stata dimostrata la presenza di blastocisti anche nelle ovaie umane, fatto che rende probabile la trasformazione di essi con l'aiuto di fattori di crescita contenuti nei globuli bianchi e nelle piastrine di ogni donna. Le iniezioni di fattori di crescita quando si usano per molti altri tipi di terapia medica e sono composti dal sangue e le cellule dello stesso paziente e si chiamano PRP (piastrine ricche di plasma) oppure PDGF (fattori di crescita piastrinici).

 

Che cosa sono i fattori di crescita, come funzionano e se sono sicuri

I fattori di crescita si producono naturalmente da alcune cellule del sangue (piastrine e leucociti) quando il corpo viene traumatizzato per riparare i propri tessuti.

In età infantile ci siricorda che dopo qualche graffio sulle ginocchia si osserva un liquido giallo nell'aria del trauma. In realtà era una combinazione di piastrine, globuli bianchi e fattori di crescita che fermano il sanguinamento prevedendo l'infiammazione e alla fine ricostruiscono la pelle, i vasi sanguigni, il tessuto connettivo e i nervi in sostituzione di quelli che si sono danneggiati dopo l’infortunio.

Le iniezioni di PRP si usano in campo clinico dai specialisti per la terapia di tessuti molli traumatizzati e in innesti ostici. Molti atleti professionisti usano questo tipo di terapia per velocizzare i tempi di recupero dai loro infortuni. Le iniezioni PRP si usano anche in caso di ustioni per la rigenerazione della pelle e in lifting non chirurgici. Ovviamente ci sono anche studi contrastanti che negano l'efficienza delle terapie PRP in molte loro applicazioni mediche. In ogni caso l'unica cosa nelle terapie PRP che non si può contrastare è la loro sicurezza dato che dal sangue dello stesso paziente non si possono trasmettere virus tipo epatite e HIV. Inoltre il fatto che non si iniettano sostanze sintetiche e chimiche nella medesima terapia non permette reazioni di tipo allergico.

 

Come si effettua la procedura di rivitalizzazione delle ovaie

La procedura si esegue in due stadi. All'inizio si prepara la PRP, tramite prelievo di sangue fino ad acquisire una quantità adeguata. Globuli bianchi e piastrine si separano dai globuli rossi e dal siero con l'uso della centrifugazione. Questa fase dura meno di un'ora. La fase successiva è la rivitalizzazione propria che riguarda l'iniezione del preparato nelle ovaie. La differenza principale in tale caso di studio e nella tecnica appena descritta è che si usa un'operazione non chirurgica che consiste all’utilizzo dell'ultrasuono intravaginale e della iniezione guidata che si effettua in anestesia generale. Per le ovaie la procedura è la stessa che si usa per il prelievo degli ovuli durante la fecondazione in vitro. Secondo l' esperienza della Creta Fertility Center questo approccio non invasivo è anche molto più sicuro potendo contare sulle migliaia di prelievi effettuati negli ultimi 25 anni con il minimo di complicanze.

 

Quali sono i potenziali pericoli ed i vantaggi della procedura? 

Il vantaggio della procedura è la potenzialità di gravidanza con gli ovuli della stessa paziente, fatto non possibile in precedenza. Considerato che si tratta di una terapia innovativa e ancora in prova si deve comprendere che non esiste garanzia di gravidanza accertata. I pericoli della procedura sono minimi e uguali a quegli del prelievo di ovuli della tecnica di fecondazione in vitro. Potenziale effetto collaterale è il dolore dopo l'operazione il quale si attenua dopo un paio d'ore con l'uso di antidolorifici.

 

A quali pazienti è destinata la terapia?

Ad ogni donna in salute che appartiene alle seguenti quattro categorie:

1. Donne di età sotto i 50 anni in menopausa o fase di premenopausa.

2. Donne infertili di età sopra i 35 anni con bassa riserva di ovuli e bassi livelli ormonali (AntiMullerian-ΑΜΗ)

3.Donne sotto i 35 anni con bassa riserva di ovuli e bassi livelli ormonali (AΜΗ)

4. Donne con insufficienza ovarica precoce (POF).

 

Come si effettua la procedura di rivitalizzazione delle ovaie

In donne senza il ciclo mestruale la procedura può essere fatta a qualsiasi momento. In donne con il ciclo mestruale regolare oppure irregolare è preferibile che la terapia si applichi ad inizio ciclo, prima dello sviluppo del Follicolo.

I risultati della terapia si valutano tramite monitoraggio ormonale mensile (FSH LH AMH ed estradiolo) in donne senza ciclo mestruale; in quelle con ciclo durante lo stesso. Il monitoraggio dura 6 mesi e se i livelli di AMH aumentano mentre di FSH LH ed estradiolo diminuiscono c'è l'indicazione di rivitalizzazione ovarica. A prescindere però delle indicazioni, la gravidanza potrebbe ancora non essere fattibile poiché esistono anche altri fattori che potrebbero influenzare la fecondazione naturale.

Inoltre è raccomandabile anche un'applicazione alternativa che riguarda l’iniezione dello stesso preparato PRP nella cavità uterina per aumentare lo spessore endometriale e favorire l'attecchimento embrionale, in caso di fivet falliti o di aborti ripetenti.

Il risultato è un aumento di donne presenti al Centro Fertilità di Creta, provenienti da tutto il mondo (Europa Africa, America, Canada) che scelgono la struttura per la applicazione dei trattamenti PRP.

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