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Requiem di Mozart in salsa greca: la cattedrale di Ascoli Piceno dà spazio ai giovani maestri

Scritto da Redazione on . Postato in Teknes

Riaprire una pagina come quella del terremoto, non è facile. La Basilica Cattedrale di Ascoli Piceno ha ospitato l'esecuzione del celebre Requiem k 626 di W.A. Mozart a suffragio delle vittime del sisma che nel 2016 ha colpito il Centro Italia, presente anche l'italo greco Nikos Angelis.

Un evento tanto atteso che non delude le aspettative: una serata grandiosa all'insegna della musica di altissima qualità. Il concerto è stato trasmesso in diretta fb su Radio Incredibile"

L'Associazione Culturale Medea in cooproduzione con il festival "Gaudete!" è riuscita a portare nelle Marche una data del prestigioso festival, un concerto fortemente voluto da S. E. Mons. Giovanni D'Ercole e realizzato grazie alla tenacia di Don Angelo Ciancotti con la regia di Nazzareno Menzietti. Un concerto che ha saputo dare spazio a giovanissimi maestri del panorama nazionale ed internazionale. Un'esecuzione "filologica" in cui si è cercato di ricreare le emozioni che l'ascoltatore del tempo poteva percepire con l'attenzione ad ogni particolare:

Diapason a 430 Htz con temperamento Young/Poletti, la sezione degli archi tutta con corde di budello, oboi barocchi, contrabbassi e i celebri e, davvero rari da ascoltare, corni di bassetto. Una prassi esecutiva completamente diversa da quella che siamo soliti ascoltare, curata con grande intelligenza ed eleganza dal Maestro Mara Colombo.

Magistrale l'esecuizione dei soli Fulvia Campora (soprano), Riccardo Rigo (tenore), Nikos Angelis (alto) e Roberto Brustia (basso). Il coro dei "Cantores Mundi", si è distinto per la grandissima cura della vocalità capace di esprimere a pieno le molteplici sfumature della scrittura mozartiana. L'opera è stata introdotta dalla toccante sequenza gregoriana del "Dies irae" tratta dalla Missa pro defunctis cantata dalla voce serafica del controtenore italo/greco Nikos Angelis.

 

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