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Eastmed, la scommessa che la Grecia vuole vincere (nonostante la Turchia)

Scritto da Paolo Falliro on . Postato in Teknes

Qualcuno pensa di usare il lockdown del Covid per mettere in stand by le politiche energetiche nel Mediterraneo orientale? Ecco perché il gasdotto Eastmed è una scommessa da vincere. 

 

“Non saremo noi a arrenderci ai turchi". Lo ha detto il ministro greco dell'Energia Kostis Hatzidakis intervenendo ieri in parlamento durante un dibattito sulla ratifica dell'accordo intergovernativo sul gasdotto Eastmed, in cui ha fatto un riferimento speciale all'esplorazione di idrocarburi.

Secondo Hatzidakis l'estrazione di idrocarburi è soggetta a speciali licenze di controllo accresciute e si è chiesto cosa accadrebbe se la Grecia vietasse tutte le attività estrattive con l'intensificazione della provocazione turca nell'Egeo, ovvero verrebbe accusata di arrendersi ad Ankara. E ha aggiunto: “Non lo faremo. La nostra sensibilità verso l'ambiente è un dato di fatto. Siamo noi che promuoviamo la depoliticizzazione, l'elettrificazione, il ritiro della plastica usa e getta, l'agenda verde. Ma non saremo noi a arrenderci ai turchi”.

Circa gli ultimi dettagli del gasdotto Eastmed ha osservato che Atene manterrà aperte tutte le opzioni per il percorso finale del gasdotto, nonché la possibilità di partecipazione di altri paesi, come l'Egitto, dal momento che ormai la Grecia fa parte di quell'alleanza euromediterranea che comprende Israele e Cipro, come dimostra l'accordo governativo dello scorso 2 gennaio.

 Intanto l'accordo sul gasdotto EastMed firmato è stato ratificato dalla commissione parlamentare preposta lunedì sera, a larga maggioranza. Firmato ad Atene dai leader di Grecia, Cipro e Israele nel gennaio 2020, l'accordo rafforzerà le relazioni strategiche della Grecia con Cipro e Israele facendo di Atene il nuovo gas-hub dell'intero Mediterraneo.

 

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