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Strage di platani in Grecia: allarme anche per il caldo record

Scritto da Raffaele de Pace on . Postato in Teknes

La “xylella” dei platani sta colpendo moltissime piante secolari in Grecia, patria storica del platano con il rischio concreto che moriranno questi alberi che consentono alle temperature di essere più mitigate vista l'ombra che pruducono. In sostanza la malattia farà due danni: ucciderà potenzialmente migliaia di alberi importanti per l'ecosistema e causerà la perdita di uno schermo naturale contro il caldo.

 

La malattia si chiama ulcera metacromatica del platano ed è stata registrata in tutte le aree della Grecia dove ci sono pià platani, avendo infettato alberi emblematici, come "il platano di Pausania" ad Aigio. Può essere trattata solo quando la diagnosi è precoce.

L'Istituto degli ecosistemi forestali mediterranei di Atene è ad oggi l'unico istituto di ricerca che si occupa della diagnosi della malattia e ha applicato metodi di cura in molte parti del Paese, in collaborazione con servizi forestali e comuni.

Con l'abbattimento degli alberi la diffusione del fungo attraverso le radici non si ferma, quindi si dovrebbe applicare un erbicida agli alberi vicini, con l'obiettivo di uccidere le loro radici. Il problema è che se è stato potato un platano infetto, gli stessi strumenti usati se non disinfettati adeguatmente, producono automaticamente un contagio rapido.

A Forte dei Marmi, uno dei più antichi focolai di infezione in Italia, il 90% di tutti i platani è morto della malattia nel ventennio 1972-1991. Da allora da noi sono diminuite drasticamente le difese contro inondazioni e caldo. Dall'Italia è stato portato in Grecia dove i platani sono secolari e si ammalano dal 2003. Da allora, centinaia di alberi morti sono stati trovati lungo torrenti e fiumi nel sud-ovest. Dal momento che il fungo si trasmette tramite l'azione dell'uomo (manutenzione, lavori stradali, etc) potrebbe essere un processo irreversibile che contribuisce alla sparizione della pianta che assieme al pioppo nero contribuisce all'assimilazione di CO2.

Non va dimenticato che il new deal Ue stima che l’Europa perderà circa 12 miliardi di euro l’anno per fronteggiare i danni causati dagli eventi estremi e che potrebbe arrivare a perderne addirittura 170 l’anno se l’aumento della temperatura globale dovesse toccare i 3 gradi.

 

@mondogreco

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