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Atene parla italiano, con Grecia e Magna Grecia

Scritto da Enrico Filotico on . Postato in Teknes

L'inviato ad Atene 
Una mostra  itinerante, una settantina di foto appese sui muri dell’Istituto Italiano di Cultura ad Atene, diversi artisti ed un archeologo: un mix vincente per suggellare l’ultima esposizione di “Grecia e Magna Grecia”, mostra fotografica che racconta la storia passata e presente di due nazioni mai così vicine. Teatro della mostra è l’IIC ad Atene: fino al 30 Settembre esposte le fotografie nella casa della cultura italiana. L’obiettivo è la creazione di rapporti stabili di collaborazione fra la Grecia insulare dell’Egeo e l’Italia centrale e meridionale finalizzati allo scambio culturale, allo sviluppo e alla competitività del turismo, alla ripresa del commercio e all’attivazione di programmi di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale, con l’intervento di enti pubblici e privati dei nostri territori. 
 
Una chiusura che ha regalato tante emozioni, diversi i personaggi che hanno presentato l’evento: il primo intervento è stato della padrona di casa Silvana Vassillis, direttrice dell’Istituto,  poi l’ideatore della mostra Iacovos Skiadas e infine Marcello Tagliente, archeologo e funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. A Mondogreco Anna Svelto, fotografa tarantina, ha detto: “Ho partecipato con piacere a questa mostra. La mia città oggi soffre per la monocultura dell’acciaio. Il nostro obiettivo è quello di creare iniziative economiche diverse: io voglio far conoscere la Taranto bella, quegli aspetti che non hanno nulla a che fare con la triste realtà del siderurgico” confessa l’espositrice. 
 
Ogni quadro assume un significato importante per i fotografi e per le loro città. “Non è la cozza il problema di Taranto, sono gli uomini ad essere veramente malati – continua la Svelto - Taranto vuole rinascere, da tempo è ripartita la produzione di ostriche. La mia foto rappresenta il passaggio tra passato e futuro, c’è tanta speranza in questa immagine: i figli ricevono il bastone dal padre. E’ bello vedere due giovani che si riavvicinano al mare, che tanto ci ha dato in passato”.
 
 

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