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Puglia e Grecia: il Rinascimento euromediterraneo riparte da qui

Scritto da Redazione on . Postato in Teknes

Grecia e Puglia si “conobbero” molti anni fa. Troppo forte il filo rappresentato dalle mille e più culture che dallo Ionio all'Adriatico hanno interessato e abbracciato il tacco d'Italia e che hanno trovato uno spunto analitico nel documentario "Puglia e Grecia: storie di ponti, incontri e tramonti" realizzato dal giornalista Francesco De Palo per la Nicholaus Edizioni, presentato ieri alla Libreria Feltrinelli di Bari, con il Patrocinio dell'Ambasciata di Grecia a Roma, della Camera di Commercio Italoellenica, dell'associazione culturale internazionale Mondogreco e con la collaborazione della Nicholaus Edizioni.
Sono intervenuti S.E. Stelio Campanale, console di Grecia a Bari e Presidente della Camera di Commercio italoellenica di Roma; il prof. Ugo Patroni Griffi, Presidente della Fiera del Levante di Bari; il prof. Andrea Cannone, docente di diritto Internazionale all'Università degli Studi di Bari; il dott. Roberto Violante Presidente della Nicholaus Edizioni moderati da Enrico Filotico, giornalista di Controradio.
 
L'occasione, in un giorno tragico per le morti nel Mare Nostrum,  è stata utile per riflettere sui rapporti tra le due sponde dell'Adriatico, sulle criticità comuni anche grazie al supporto che potrà venire dalla Fiera del Levante, "prossima alla privatizzazione dopo aver risanato il bilancio", come orgogliosamente annunciato direttamente dal Presidente Ugo Patroni Griffi, ormai vero e proprio hub istituzionale per l'intera area euromediterranea.
 
Non solo business, ma anche cultura con lo studio e la conservazione della lingua greca, così come chiesto dal prof. Cannone, vero e proprio bagaglio di conoscenza dall'inestimabile valore.
Lecito chedersi: il futuro della Puglia parlerà greco, e quello della Grecia potrà parlare pugliese? Secondo De Palo "all'orizzonte ecco nascere nuovi progetti, legati a cultura e Mediterraneo, al ruolo politico di federatore nel Mare Nostrum, senza dimenticare l’apporto anche geopolitico che questa regione può assumere guardando alle  primavere arabe e alla Puglia che vorremmo nel 2030. C’è tanto ancora da fare e realizzare tra le due sponde dell’Adriatico. Ma una nuova linfa di progetti, esperienze e neuroni in movimento sta nascendo anche grazie alle nuove e strutturali prospettive della Fiera del Levante prossima alla privatizzazione".
 
"La Puglia e la Grecia - conclude De Palo - hanno scritto molte storie di ponti, incontri e tramonti. L’auspicio è che il presente ma soprattutto il futuro sia gravido di scambi e interlocuzioni, che mettano al centro l’antropos e non lo spread, la cultura e non le approssimazioni, il progresso ecumenico e non l’isolamento".

 

 

 

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