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L'arte sacra di Ioanna Xera esposta a Roma

Scritto da Enrico Filotico on . Postato in Teknes

Sarà presentata il prossimo 28 novembre a Roma, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Accademia Angelico Costantiniana di lettere arti e scienze, l'ultima opera dell’ artista greca Ioanna Xera. Nata nel 1956, Xera rappresenta uno dei vanti della tradizione pittorica ellenica. Nel suo ultimo quadro la pittrice di Sperchiada riproduce artisticamente il luogo della Tessaglia nel quale furono custodite le Sacre pietre della casa di Nazareth, prima, secondo quanto riporta la rivista "Studi sull'Oriente Cristiano", di essere portate a Loreto da Niceforo I Angelo-Comneno.
 
Il dipinto, che sarà presentato proprio nell'accademia della famiglia, verrà donato poi al Principe,  Avv. Alessio Ferrari Angelo Comneno, ultimo della dinastia. 
Nata nei pressi di Lamia, a un tiro di schioppo dalle Termopili, Ioanna Xera negli anni ha suscitato l'interesse di esperti d'arte di rilievo internazionale al punto che molti dei suoi lavori sono ora esposti in collezioni pubbliche e private, oltre ad essere molto apprezzata e considerata dalla critica sia in Grecia sia estera.
 
L'arte espressa dalla pittrice di Roumeli, come viene chiamata, mette in luce nei suoi quadri i fatti storici della Grecia, che la storiografia contemporanea ha dimenticato. Laica, ma allo stesso tempo permeata di grande religiosità, attraverso la sua vena pittorica, Xena intende frenare il degrado della società contemporanea, ricordando le antiche virtù delle donne e degli uomini greci, promuovendo l’amore verso l’ambiente e la natura.

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