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Pitagora e spiagge: come nasce il binomio (tutto culturale) dell'isola di Samos

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Teknes

Cosa c'entra Pitagora con il turismo commerciale? L'idea fa parte della nuova strategia di promozione ideata dal comune di Samos, per immaginare e costruire un nuovo versante turistico: spiagge, cultura, relax e diversificazione delle proposte, ma intrecciate con un valore assoluto dell'isola che dista solo un chilometro dalle coste turche.

Lo ha spiegato molto bene qualche sera fa il primo cittadino dall'incantevole atollo, Michalis Angelopoulos (in foto con la direttrice di Eot Italia, Kiriaky Boulasidou), a margine di un evento presso l'ambasciata di Grecia in Italia con il sostegno dell'Eot (Ente per il Turismo Ellenico).

Il grande matematico Pitagora, nativo di una delle isole più incantevoli dell'Egeo orientale, ha impresso il suo marchio di cultura e di innovazione anche in quel grande serbatoio di divulgazione sociale che si chiama turismo. Dove accanto alla componente commerciale, di cui è da anacronistici voler fare a meno, ecco fare capolino le massime pitagoriche declinate come un vero e proprio biglietto da visita per un turismo alto e desideroso di apprendere, oltre che di bagnarsi gambe e braccia in un mare cristallino. Festival, musei fruibili a tutte le età, interlocuzioni mediterranee come il filo diretto con la calabrese Crotone, sono solo alcune delle frecce all'arco dell'isola greca.

Il borgo di Pythagorion è dislocato all'interno di una vera e propria culla morfologica, una pianura che si snoda lungo tutta la costa meridionale dell’isola e che per un destino legato alla natura ed alla conformazione isolana si affaccia nella parte orientale del golfo di Tigani. Dal 1955 la cittadina ha preso il nome del matematico Pitagora, nato nella vicina Vathi. E dove si trova una statua rappresentativa che osserva dall'alto quel porto e i suoi visitatori.

Ma Pythagorion, ed ecco il risvolto altro, oltre che essere un gettonatissimo centro balneare, è anche un pregevole sito archeologico: è stato infatti eretto sui resti della città vecchia risalente ai tempi di Policrate.

Samos, ha ricordato il sindaco, oggi ospita al momento 2.500 rifugiati nell’hotspot rispetto ai 6000 cittadini residenti. Ma è utile sottolineare, a chi ha deciso lo scorso anno di cambiare destinazione, che ha commesso un clamoroso errore. Nessuna isola greca che ospita i migranti ha manifestato defaillances nel turismo, anzi.

La competitività ellenica è ancora ai primi posti nel mondo proprio perché registra un ottimo rapporto qualità-prezzo, perché offre una natura incontaminata per tutte le tasche e le esigenze, perché accanto ad una storia che non ha pari nei cinque continenti ha dalla sua quella giovialità che solo la tradizione e la cultura del popolo greco riesce ad accompagnare e veicolare.

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