ARISTOTELIS ONASSIS


Aristotelis OnassisIl grande armatore e finanziere Aristotelis Sokratis Onassis, era nato a Smirne il 20 gennaio 1900.
Emigrato in Argentina nel 1923 per sfuggire alla rivoluzione di Ataturk, si dedicò all'importazione di tabacco e alla manifattura di sigarette.
Nel 1928 divenne console generale della Grecia e, nel 1932, in piena depressione economica acquistò navi mercantili a prezzi irrisori.
Col rialzo del mercato dei noli iniziò l'attività armatoriale che prosperò senza subire danni (durante la seconda guerra mondiale le sue navi furono messe a disposizione degli Alleati a noli molto alti).
Con l'acquisto e la costruzione, in seguito, di navi petroliere la sua flotta divenne una delle più potenti del mondo.

Nel 1957 ha fondato in Grecia la compagnia aerea Olympic Airways.
Nel 1968 ha sposato Jacqueline Kennedy, vedova del presidente americano.

FUOCO GRECO
La storia di Maria Callas e Aristotele Onassis


ULISSE E L'USIGNOLO
«Fuoco Greco. La storia di Maria Callas e Aristotele Onassis»
di Nicholas Gace

Soldi. Aristotele Onassis, tozzo, carnagione olivastra, naso enorme, occhiali scuri e abiti sformati. Qualcuno diceva di lui: "Sembra molto più alto quando sta in piedi sopra i suoi soldi".

Peli. "Era talmente grassa da passare a stento dalla porta e aveva le gambe coperte di fitti peli neri" (Merope Onassis Konialidis, sorellastra di Aristolele, a proposito di Maria Callas).

Tenia. Un metro e ottanta di altezza per 94 chili, Maria Callas ne perse 41 nel giro di un paio d'anni anche grazie a una tenia, non si sa se inghiottita apposta o contratta a furia di mangiare insalata e carne cruda. Un giorno, mentre faceva il bagno, scoprì un pezzetto di verme che sbucava dal suo corpo. In preda a una crisi isterica, chiamò il marito: "Battista, ti prego, vieni subito. L'ho uccisa".

Incontro. Aristotele Onassis e Maria Callas si incontrano per la prima volta nel 1957, durante una festa a Venezia. Lui aveva 53 anni, lei 33. I due per tutta la notte chiacchierano in greco, in modo da escludere gli altri dalla conversazione.

Crociere. Il 23 luglio 1959, alle otto di mattina, la Callas e Meneghini partirono per una crociera di tre settimane sullo yacht Christina, invitati da Aristotele Onassis e dalla moglie Tina, di venticinque anni più giovane. Tra gli ospiti, anche sir Winston Churchill.

Mal di mare. Meneghini, soffrendo il mal di mare, passò quasi tutta la crociera chiuso nella sua cabina.

Meningitis. Giovanni Battista Meneghini, di trent'anni più vecchio della Callas, soprannominato "Meningitis" da Tina Onassis.

Christina. Onassis aveva sul Christina una suite personale di quattro stanze. Nel bagno, una vasca incassata nel pavimento circondata di mosaici con un motivo di pesci volanti. In camera da letto, pareti verde spuma di mare adorne di specchi veneziani racchiusi in cornici d'avorio con decorazioni a forma di conchiglia. Nello studio, la Madonna con un angelo di El Greco, fiancheggiata da due sciabole d'oro massiccio, dono di re Saud, e un Buddha di giada verde tempestata di rubini.

Danze . Tra i divertimenti di Onassis: far abbassare a poco a poco la pista da ballo dello yacht, mentre gli ospiti danzavano e getti d'acqua illuminati zampillavano tutt'intorno.

Sgabelli. Gli sgabelli del bar, rivestiti col prepuzio delle balene uccise dalla sua flotta di baleniere. Da qui, la battuta di Onassis: "Signora, lei è seduta sul pene più grande del mondo".

Confidenze. Aristotele, insonne, passava intere notti a confidare a Maria le sue avventure sessuali di gioventù, costringendo gli ospiti a stare svegli a turno per salvare le apparenze.

Benedizioni. Nel giorno dello scalo a Istanbul, il patriarca Atenagora davanti a tutti chiamò la Callas insieme all'armatore per benedire solo loro due ("la migliore cantante e il più famoso marinaio del mondo moderno, un odierno Ulisse"), dando l'impressione di celebrare una cerimonia nuziale. Quella notte Maria fece finalmente l'amore con Onassis, raggiungendo per la prima volta l'orgasmo.

Figli. Rimasta incinta già ad agosto, la Callas, sentendosi goffa e brutta, temendo che Onassis la raggiungesse prima del parto, al nono mese sollecitò il medico della clinica Dezza di Milano a praticarle un taglio cesareo. Il bimbo nacque e morì il 30 marzo 1960.

Gioielli. Quando la Callas e Meneghini si separarono, lei scoprì che il marito non aveva mai pagato i gioielli che le aveva regalato.

Rose. Dopo la separazione da Meneghini, la Callas, in viaggio per Dallas, scoprì che sull'aereo la poltrona accanto alla sua era stata riservata a un enorme mazzo di rose rosse, dono di Onassis.

Cappelli. Replica di Aristotele a Maria quando lei gli mostrò con aria civettuola un nuovo cappellino tondo con veletta appena acquistato in un negozio di Parigi: "Armonia, tesoro, armonia… O ti metti un cappello più grosso, o ti tagli un pezzo di naso".

Inviti. Nell'inverno del 1964, quando Onassis e Maria erano in viaggio a New York, Jacqueline Kennedy invitò a cena, nel nuovo appartamento di quindici stanze al 1040 della Fifth Avenue, solo l'armatore. Particolarità della serata: tutti gli ospiti erano uomini.

Jella. Gli affari di Onassis, dopo le nozze con Jacqueline, cominciarono ad andar male. I suoi più stretti collaboratori se la presero con la "jella di Jackie".

Coperta. Ammalato di miastenia, ricoverato a Parigi nel 1975, Onassis ebbe cura di portarsi in ospedale solo la coperta di cachemire rosso di Hermès ricevuta in dono dalla Callas per il suo settantunesimo compleanno.

Giorgio Dell'Arti
(da «Io Donna» del 19 gennaio 2002)
www.corriere.it

«FUOCO GRECO. La storia di Maria Callas e Aristotele Onassis»
di Nicholas Gace
Sperling Kupfer Editori, 2001
pagine 357 pagine, euro 16,50

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13.12.2005
Ma Aristotele Onassis era greco o no?
Franco Marsala - Palermo

26.11.2005
Vorrei tanto sapere come fare a reperire il film "La storia di Onassis" con Raul Reja. Grazie. Rimango in attesa di una vostra risposta.
Stefano Buso

13.03.2003
Tu as fait souffrir Maria alors qu'elle t'aimait. Pourquoi?
ha scritto Paoli Battini Nathalie da Ajaccio (Corse)

28.02.2003
Il mio sogno? Divenire il secondo Onassis
ha scritto Nicola Muscogiuri da Manduria

24.02.2003
Caro Aristotele da lassù aiutami a diventare come te, mandami un po' della tua fortuna, ne ho bisogno, sei il mio idolo, dopo Dio ovviamente.
ha scritto Marco da Ischia