LA POLITICA IN GRECIA
Eurostat presenta il profilo delle donne greche:
il problema maggiore è la disoccupazione

di Arianna Caputi


L'Istituto Statistico Europeo Eurostat, ha diffuso i dati che tratteggiano il profilo delle donne greche del XXI secolo.
La speranza di vita è arrivata a 81,4 anni contro i 76,6 anni degli uomini.
Decidono di diventare madri sempre più tardi: il primo figlio, in media, arriva quasi a 28 anni, mentre l 'indice di natalità è di 1,29 bambini per donna.
La percentuale di donne fra i 20 e i 24 anni che hanno completato l’educazione scolastica superiore è quasi dell’89% rispetto al 79,4% degli uomini.
Inoltre, il 51% dei laureati è di sesso femminile e l'ex sesso debole, occupa il 25,8% delle posizioni dirigenziali nell' ambito delle grandi aziende.
Le impiegate nel settore part-time sono il 9,1% in confronto al 2,1% maschile.
Il tasso di disoccupazione fra donne è del 15,5% contro il 6,4 % degli uomini, mentre quello di occupazione è del 46,2% contro il 74,5% maschile.
E’ questo ultimo dato quello più preoccupante.
La Grecia ha ancora molta strada davanti a sé prima di raggiungere gli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona in merito all'occupazione femminile.
Lo sostiene l'Istituto di credito ellenico Alpha Bank: in base alla strategia adottata dai Paesi Ue, entro il 2005, il tasso di occupazione femminile deve attestarsi al 57%, mentre entro il 2010 la percentuale di donne con un impiego deve raggiungere quota 60%.
In una ricerca di mercato pubblicata dalla Alpha Bank, gli esperti dell'Istituto di credito sostengono che il mancato conseguimento di tali obiettivi, avrebbe gravi ripercussioni sulla capacità della Grecia ad allinearsi con il livello economico degli altri Paesi dell'Unione Europea.
Nel primo trimestre del 2005, in Grecia, il tasso di disoccupazione si è attestato al 10,4%, registrando così un calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (11,3%).
Secondo i dati diffusi dal Servizio Nazionale di Statistica ellenico, tra gennaio e marzo 2005 la percentuale di donne disoccupate è stata di oltre il doppio (16,1%) rispetto a quella degli uomini privi di occupazione (6,5%). Tra le fasce di età più colpite dalla disoccupazione i giovani tra i 15 e i 29 anni (19,7% di disoccupati).
La Grecia è, dunque, ancora in affanno rispetto ai suoi partner europei quando si tratta di presenza femminile nel mondo di lavoro.
Per affrontare la situazione, quindi, il governo si è impegnato a lanciare un programma che prevede incentivi per le aziende che assumono un'alta percentuale di lavoratori donne tra i loro dipendenti. Lo ha dichiarato il Ministro greco dell'Interno, Pubblica amministrazione e Decentramento, Prokopis Pavlopoulos, in occasione di un recente incontro con esponenti del settore industriale.
Il ruolo della donna nel mondo del lavoro è stato, infatti, l'argomento al centro della riunione che si è tenuta di recente ad Atene e durante la quale è stato sottolineato come la media europea per la disoccupazione femminile sia del 9%, mentre in Grecia è calcolata al 16%.
Pavlopoulos ha quindi annunciato il nuovo programma per il quale è previsto uno stanziamento di 13 milioni di euro e che lo stesso Ministero dovrebbe lanciare già nei mesi prossimi.

Arianna Caputi
16 Marzo 2006

 


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