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elezioni di ottobre per
la carica di governatore della provincia di
Drama-Kavala-Xanthi nella regione della Tracia
"I socialisti
candidano una musulmana"
di Ninni
Radicini
George
Papandreou, leader del Pasok (Movimento
socialista panellenico), maggiore partito
di opposizione, ha deciso di candidare Gulbeyaz
Karahasan, musulmana greca, alla carica
di prefetto (governatore della provincia)
di Drama-Kavala-Xanthi, nella regione della
Tracia, alle elezioni di ottobre. Un sondaggio
di Kappa research, del 10-11 maggio su un
campione di duemila abitanti della provincia,
ha rilevato che 90% non aveva mai sentito
il suo nome prima dell'annuncio di Papandreou,
la cui intera linea politica è stata
peraltro bocciata dal 60% degli intervistati.
Karahasan, 28enne avvocato, appartiene alla
etnia Pomak, bulgari convertiti all'islam
durante l'impero ottomano. Con rom e turchi
compone la minoranza musulmana, tutelata
dal Trattato di Losanna del 1923, che prevedeva
uguali garanzie per i greci residenti in
Turchia, e da leggi approvate in anni recenti
dal parlamento greco. Nel corso dei decenni
sono stati eletti vari loro deputati, sia
con Nuova Democrazia sia con il Pasok sia
con altre formazioni. Una parte della opinione
pubblica però li considera più
come portavoce del governo turco che rappresentati
della comunità.
Ad alimentare le polemiche, certe dichiarazioni
della Karahasan, riportate sul giornale
turco Vatan, da lei poi negate. Avrebbe
detto che tutti i musulmani della Tracia
sono turchi e che il suo idolo politico
è l'ex premier turco Tansu Ciller.
Inoltre ha proposto che la minoranza musulmana
elegga direttamente il proprio mufti, l'interprete
della legge islamica (Sharia) in grado di
emettere le fatwa (pronunciamento legale).
Il Pasok, in cui molti esponenti chiedono
maggiore collegialità nelle decisioni,
ha cercato di ridurre le polemiche, pur
consapevole di aver compiuto una fuga in
avanti. Si tratta pur sempre soltanto di
una elezione locale, ha ricordato Evangelos
Venizelos, uno dei suoi deputati più
noti, a cui è seguito, da parte del
capogruppo parlamentare Charis Kastanidis,
l'invito alla stampa di occuparsi meno della
vicenda. ND ha deciso di limitare i commenti,
ma teme di perdere voti a destra, a vantaggio
del Laos - Partito popolare ortodosso, che
in Tracia ha un buon seguito e su scala
nazionale è in crescita (4.8%).
Georgios Kalatzis, ministro di Macedonia
e Tracia, si domanda se la Karahasan, qualora
eletta, parteciperebbe alle celebrazioni
del 25 marzo (inizio della Liberazione dai
turchi ottomani nel 1821). Giorgios Karatzaferis,
deputato europeo e presidente del Laos,
ha chiesto alla candidata di dichiarare
pubblicamente che lei si sente greca e si
opporrà ai tentativi della Turchia
di strumentalizzare la minoranza musulmana.
Ankara infatti usa tale questione sia nelle
relazioni con Atene, con cui c'è
stato un recente incremento (controllato)
della tensione a seguito dello scontro tra
un F16 ellenico e uno turco entrato nello
spazio aereo greco, sia nei confronti della
Ue, per controbilanciare le richieste da
parte di Bruxelles di maggiori riforme sui
diritti umani, civili e politici delle minoranze
in Turchia.
Ninni
Radicini
Tratto da "Orizzonti
Nuovi",
quindicinale di Italia dei Valori,
del 7 giugno 2006
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