ELEZIONI
2004 NEWS
CANDIDATO ATTORE
LASCIA TV
La legge limita le apparizioni in televisione
(ANSA) - ATENE, 20 FEB - Shock tra i
fan greci della soap opera 'Kalimera
Zoi' (Buongiorno vita): l'attore Ghiorgos
Vassiliou, candidato, deve lasciare
la fiction. Vassiliou, che recita la
parte di un poliziotto nella soap, si
presenta alle elezioni del 7 marzo per
i conservatori di Nea Dimokratia, ma
la legge greca limita drasticamente
la presenza in tv dei candidati. Un
altro attore, Takis Vamvakidis, ha dovuto
ritirare la sua candidatura perche'
era comparso ripetutamente in una serie
tv
INDECISI NON CONVINTI DAL DIBATITO
TV
(ANSA) - ATENE, 27 FEB - Non ha fatto
cambiare idea ai numerosi indecisi il
dibattito televisivo trasmesso ieri
sera dalla tv greca in vista delle elezioni
legislative del 7 marzo. I leader dei
cinque partiti politici che vi hanno
partecipato hanno espresso la loro soddisfazione
per l'esito del dibattito. Ma la maggioranza
della stampa greca oggi sostiene che,
in base ai primi sondaggi, gli elettori
indecisi, che costituiscono il 13% circa
degli aventi diritto e possono influire
in modo decisivo sull'esito delle elezioni,
sono rimasti tali. Il problema, secondo
gli esperti, e' che nel dibattito e'
mancato il dialogo diretto tra i cinque
leader. I presidenti dei due grandi
partiti, Ghiorgos Papandreou del Pasok
(socialisti), e Kostas Karamanlis di
Nuova Democrazia (conservatori) hanno
risposto senza problemi e con tranquillita'
alle domande dei cinque giornalisti.
D'altro canto gli altri tre leader dei
partiti di sinistra - Aleka Papariga,
segretaria generale del partito comunista
Kke; Nikos Konstantoulos della coalizione
di sinistra Synaspismos, e Dimitris
Tsovolas del movimento democratico Dikki
- hanno criticato duramente i due maggiori
partiti, sottolineando come anche se
uno dei due ottenga la maggioranza in
parlamento - inevitabile in base il
sistema elettorale - la politica seguita
negli ultimi quindici anni non cambiera'.
Era la prima volta che al dibattito
televisivo partecipavano tutti i partiti
rappresentati nel parlamento greco e
nell'Europarlamento. Un fatto, questo,
che la stampa considera oggi una vittoria
per la cultura politica del Paese. (ANSA).
COR-GV
27/02/2004 18:19
SIMITIS LASCIA LA GUIDA DEL
PASOK, GLI SUCCEDE PAPANDREOU?
di Patrizio Nissirio
Atene.
Le prossime, combattute elezioni politiche
in Grecia si terranno il 7 marzo, e
con ogni probabilità si trasformeranno,
al di là dello scontro tra i
socialisti e i conservatori di Nea Demokratia,
in un match personale tra Ghiorgos Papandreou
e Costas Karamanlis, eredi delle dinastie
politiche più celebri del Paese.
L'annuncio è stato dato ieri
dal premier socialista Costas Simitis,
che ha contestualmente dato il via «alle
procedure per la successione»
al vertice del Pasok: al suo posto dovrebbe
insediarsi l'attuale ministro degli
Esteri, Papandreou, nipote del primo
premier della Grecia liberata dai nazisti
nel 1944 (suo omonimo) e figlio di Andreas
Papandreou, fondatore dello stesso Pasok
e leader storico della Grecia moderna.
Il premier greco – per il quale
si vocifera da tempo di una possibile
candidatura a succedere a Romano Prodi
alla Commissione Ue – ha fatto
ieri una lunga dichiarazione alla stampa
rivendicando i meriti dei governi socialisti
da lui presieduti: dalla forte crescita
economica, all'ingresso del Paese nell'euro,
dalla sconfitta dei terroristi di «17
Novembre», alla conquista dei
giochi di Atene 2004. «Ci siamo
lasciati dietro l'epoca in cui la Grecia
era al margine», ha affermato
con orgoglio, a tratti visibilmente
emozionato. Al tempo stesso, però,
il premier ha enfatizzato la necessità
di avere «nuove facce» alla
guida del partito e del Paese: «Avvierò
le procedure per la mia successione».
In pratica, oggi si riunirà il
comitato centrale del Pasok, che fisserà
la data del voto nella base del partito
sui possibili candidati (è verosimile
che ci sarà un candidato unico,
Papandreou) e quella del congresso straordinario
del partito, che dovrà ratificare
l'elezione del nuovo presidente che
guiderà la formazione alle elezioni.
Simitis non ha menzionato Papandreou
e il ministro ieri ha detto che i socialisti
vinceranno le prossime elezioni «per
noi e per il Paese».
Il leader di Nea Demokratia, Costas
Karamanlis, ha subito bollato l'avvicendamento
come l'«ultimo atto del solito
spettacolo teatrale. Il fatto che Simitis
si ritiri mostra che il suo governo
ha fallito nel risolvere i problemi
del Paese». Karamanlis, classe
1956 (Papandreou è del 1952),
è il vicepresidente del Ppe e
guida Nea Demokratia, partito di centro-destra,
dal 1997.
Patrizio Nissirio
07.01.2004
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PAPANDREOU
IN CAMPO, DINASTIA CONTINUA
IL MINISTRO DEGLI ESTERI GUIDERA' SOCIALISTI
AL VOTO DEL 7 MARZO
di Patrizio Nissirio
(ANSA) - ATENE, 08 GEN - E' ufficiale:
sara' Ghiorgos Papandreou a guidare
i socialisti greci alle difficili elezioni
politiche del 7 marzo. Il ministro degli
esteri ha oggi ufficializzato la sua
candidatura - che sara' l'unica - alla
successione di Costas Simitis alla presidenza
del Pasok. Una ''discesa in campo''
con cui Papandreou, 51 anni, si pone
sulle orme del nonno Gheorghios e del
padre Andreas, entrambi ex premier e
tra le figure piu' celebri della politica
greca del ventesimo secolo. Annunciando
la sua intenzione di candidarsi, Papandreou
ha chiesto il sostegno di tutto il partito
e parlato di ''senso di responsabilita'
ed emozione'' nel dichiarare ufficialmente
la sua disponibilita' a guidare il Pasok.
I socialisti auspicano che la candidatura
del pacato, diplomatico e stimato greco-americano
Papandreou - un politico considerato
da molti greci 'atipico' e 'troppo americano'
- sia l'antidoto contro i conservatori
di Nea Demokratia, in forte vantaggio
sui socialisti nei sondaggi. La sfida
elettorale sara' quindi tra Papandreou
e Costas Karamanlis, anche lui ultimo
rappresentante della celebre famiglia
politica dei Karamanlis. Simitis, nell'annunciare
le sue dimissioni dalla presidenza del
partito, ha anche convocato un congresso
straordinario del Pasok per il 6 marzo:
in quell'occasione il ministro degli
esteri verra' ufficialmente eletto presidente.
Ma e' il cognome stesso di Papandreou
a dare una scintilla a questa campagna
elettorale: il 'giovane' George - come
si fa anche chiamare, essendo nato negli
Stati Uniti da madre americana e avendo
passato anni negli Usa - riporta infatti
alla memoria le grandi figure politiche
del nonno e del padre. Il nonno Gheorghios
(il nome, identico, si scriveva pero'
con la grafia del greco pre-1974, detto
'katherevousa') fu premier nella Grecia
liberata del 1944, e fu proprio lui
ad alzare la bandiera ellenica sul Partenone,
dopo la ritirata dei tedeschi. Sarebbe
tornato a quella carica nel 1963-65.
Nato nel 1888 a Kaletzi in Achea, fu
influenzato nelle sue scelte politiche
dal personaggio chiave della storia
greca moderna, il primo ministro Elefterios
Venizelos, centrista e patriottico,
ed entro' in Parlamento nel 1923, diventando
ministro negli anni trenta: durante
il regime di Metaxas fuggi' all'estero.
Tornato in patria, sconfisse i comunisti
nelle prime elezioni, prima di perdere
quelle successive e la carica di premier
contro la destra. La sua carriera lo
vide fondare partiti, e nel 1963 trionfo'
alle elezioni con la sua Unione di centro
contro la destra di Costantinos Karamanlis,
zio dell'attuale leader di Nea Demokratia.
Il golpe dei colonnelli, nel 1967, gli
scippo' una vittoria che tutti davano
per certa: finito agli arresti domiciliari,
mori' poco dopo. Il suo funerale fu
la piu' grande manifestazione mai avvenuta
in Grecia nel dopoguerra. Suo figlio
Andreas, nato nel 1919 a Chios quando
Gheorghios era governatore generale
dell'isola, non fu meno popolare: intellettuale
e docente universitario, fondatore del
Partito socialista, tre volte premier
e strenuo oppositore della dittatura
di Metaxas e poi dei colonnelli, cittadino
americano ma al tempo stesso antiamericano
in politica, Papandreou ha saputo incarnare
le contraddizioni della Grecia contemporanea
e il suo travagliato ingresso nella
modernita' europea. Papandreou fu contro
e poi a favore della Comunita' europea
anti-occidentale ma accetto' le basi
Nato in Grecia in cambio di forti stanziamenti.
Leader di ferro del Pasok fino alla
morte, Papandreou fu primo ministro
per tre volte tra gli anni ottanta e
novanta, e divenne persino oggetto di
cronaca rosa quando nel 1989 sposo'
una ex hostess, Dimitra 'Mimi' Liani,
di 33 anni piu' giovane di lui e che
sarebbe poi stata oggetto di una feroce
campagna di stampa a base di foto ose'.
Mori' nel 1996, dopo una lunga malattia,
quando gia' la sua successione politica
era nella mani di Costas Simitis. George,
dicono in molti, non ha l'energia politica
dei due Papandreou che l'hanno preceduto
sulla scena politica greca e i suoi
modi garbati potrebbero farlo soccombere
in campagna elettorale: ma i tempi sono
anche cambiati, ribattono i suoi sostenitori,
e forse la Grecia di oggi puo' beneficiare
piu' da un abile diplomatico rispettato
in tutto il mondo, che da un impetuoso
politico col pelo sullo stomaco. Da
oggi, comunque,i riflettori sono tutti
puntati su di lui.
08/01/2004 18:16
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ELEZIONI, EFFETTO
PAPANDREOU, PASOK IN FORTE RIMONTA
(ANSA) - ATENE, 13 GEN - George Papandreou
non e' ancora ufficialmente il leader
del partito socialista, e di conseguenza
il candidato premier alle elezioni greche
del 7 marzo, ma il suo ingresso in scena
ha fatto schizzare in alto il Pasok
nei sondaggi, fino a tallonare i conservatori
di Nea Demokratia (Nd) fino ad oggi
in netto vantaggio.
La societa' Alco ha svolto un sondaggio
per il canale tv Alter, dal quale si
evince che se i greci andassero alle
urne oggi, Nea Demokratia riceverebbe
il 39,7% dei consensi contro il 37,3%
del Pasok. ND, fino a qualche giorno
fa, quando il premier Costas Simitis
ha annunciato le sue dimissioni dalla
leadership del partito aprendo la strada
a Papandreou, aveva un vantaggio tra
i sette e gli otto punti percentuali.
Ma dal sondaggio emergono altre buone
notizie per Papandreou, attuale ministro
degli esteri, e ultimo erede di una
famiglia che ha gia' avuto due primi
ministri: il 46,3% dei greci lo vede
come il candidato migliore per la carica
di premier, contro il 39,5% del leader
di Nd Costas Karamanlis.
Nei mesi scorsi, il partito conservatore
ha visto i suoi consensi crescere sull'onda
dello scontento di molti greci per la
situazione economica, che vede una forte
crescita ma non un parallelo aumento
di salari ed occupazione.
Nel sondaggio di Alco, il Partito comunista
Kke otterrebbe il 5% dei voti e il Synapsismos
(di sinistra) il 2,5%.
13/01/2004 13:05