Mentre l’estate si fa sempre piu calda,
qualcuno ad Atene comincia a perdere di
vista la realta'. Certo se si trattasse
di comuni mortali, di greci tartassati
da un euro disastroso, come il nostro
“italiano” e dai tanti scioperi e scioperini
quotidiani, nessuno si spaventerebbe ed
invece… Invece il mal di testa, l’annebbiamento
tocca i vertici del governo, anzi Karamanlis
in persona.
Passi lo sforzo antipatriarcale di cui
abbiamo parlato in queste stesse pagine,
passi la crociata antireligiosa promossa
dal governo, peraltro affezionato alle
barbe dei papades, passi l’europeismo
di quart’ordine che tanto somiglia al
ciampismo di casa nostra…ma il filoturchismo
ce lo potevamo risparmiare. Si, proprio
il filoturchismo che in queste ultime
settimane si fa sentire prepotente prima
con un incontro fra i rispettivi primi
ministri delle due nazioni sulle sponde
dell’Ebro, poi con l’inaugurazione dell’
“amicizia express” il treno che collega
Salonicco a Costantinopoli.
Se stessimo parlando di rapporti di buon
vicinato come fra Italia e Francia capirei,
ma siccome parliamo di Turchia il discorso
cambia. La “amica” Turchia non ha ancora
riconosciuto la Repubblica Cipriota, non
ha ancora ritirato i suoi eserciti dallo
Pseudostato, non ha ancora riconosciuto
il genocidio dei Greci di Asia Minore
e Ponto, non ha ancora aperto un processo
a carico del Ministro dell’agricoltura
dello Pseudostato cipriota colpevole dell’assassinio
di un cittadino greco-cipriota, ha negato
l’ecumenicita del Patriarcato di Costantinopoli,
continua a violare lo spazio aereo greco
e le acque territoriali greche e il governo
che fa? Inaugura il “filia express”? Magari
fra qualche settimana ci chiederanno di
innalzare un monumento ad Ataturk, al
nazista, al criminale, all’assassino pluriomicida
e stragista Kemal nella ridente Salonicco
(che per i Turchi e ancora “in territorio
greco”). Ed il governo aprira' le porte
al riconoscimento del “padre della patria
turca” e piazzera' al posto di Alessandro
il Grande il bel baffo dello sterminatore
di piu' di milioni di cristiani anatolici.
Poi ci chiederanno di fare un bel museo
di arte turca (avete capito bene, arte!)
sul modello della sezione islamica del
museo Benaki, ad Atene, inaugurato soltanto
lo scorso anno. Un museo, nato per essere
riservato ai filelleni ed al filellenismo,
nel quale oggi si possono ammirare le
“armature turche finemente cesellate…”
ed ancora sporche del sangue dei nostri
antenati! Si, il governo si adoperera
per creare un grande museo dell’ “arte”
turca: magari ci metteremo qualche colonna
di Efeso o qualche marmo di Alicarnasso!
Poi, perdonate ma la lista e' davvero
lunga, quello turco e un popolo esigente,
ci chiederanno di ridurre il Patriarcato
di Costantinopoli ad una specie di riserva
indiana (lo e' gia!) per poter sobillare
manifestazioni e cori razzisti ed anticristiani
(una specialita' turca). Inoltre ci chiederanno
di poter affiggere negli stadi striscioni
“amichevoli” e carichi di affetto “da
buon vicinato” come quelli affissi nello
stadio di Costantinopoli, pardon Istambul,
in occasione della recente partita Turchia-Grecia.
Qualche esempio? Con piacere ve ne fornisco
uno particolarmente grazioso: “I Greci
nel 1922 hanno vinto la medaglia d’oro
di… nuoto!”. Questo per ricordare la strage
di Smirne, incendiata assieme ai suoi
abitanti Greci nel 1922 da un signore
chiamato Kemal Ataturk il cui faccione
poco rassicurante vi seguira' in qualsiasi
amena localita' della “laica e moderna”
Turchia. Insomma Karamanlis datti da fare!
Abbiamo fatto ancora poco per i Turchi
oltre a sopportarli a casa nostra per
piu' di trecento anni, dobbiamo dare di
piu'! Gia' forniamo all’ “amica” Turchia
milionate di euro oltre ai 240 milioni
di euro che la Comunita' Europea ha devoluto
allo Pseudostato turco cipriota nel 2004!
Per favore allora mettiamo insieme un
po’ di euro. Bisogna comprare un cappellino
ai politici greci nonché agli eurofannulloni:
devono ripararsi dal sole che, si sa,
preso a capo scoperto, puo' indurre alle
allucinazioni e puo' stordire! Avrete
capito anche il modello adatto alle loro
teste: un fez gli calzerebbe a pennello.
Francesco
Colafemmina
15 Luglio 2005