GOVERNO
Primo ministro: Costas Simitis
del Movimento socialista panellenico
(Pasok, al potere dal 1993) e' al suo
terzo mandato, dall'aprile 2000, e'
alla guida di un governo monocolore.
La lista dei ministri del governo greco
dopo il rimpasto del 4 luglio 2003:
Ministro esteri: Ghiorgos Papandreou
(confermato)
Ministro difesa: Jannos Papandoniou
(ex Economia e Finanze)
Ministro interno e pubblica amministrazione:
Costas Skandalidis (neo)
Ministro economia e finanze: Nikos Christodoulakis
(ex Sviluppo)
Ministro sviluppo: Akis Tsochatzopoulos
(ex Difesa)
Ministro ambiente e lavori pubblici:
Vasso Papandreou (ex Interni)
Ministro istruzione e delle religioni:
Petros Efthimiou (riconfermato)
Ministro lavoro e assicurazione sociale:
Dimitris Reppas (ex Informazione)
Ministro sanita' e previdenza: Costas
Stefanis (neo)
Ministro agricoltura: Ghiorgos Dris
(neo)
Ministro giustizia: Filippos Petsalnikos
(neo)
Ministro cultura e sport: Evanghelos
Venizelos (riconfermato)
Ministro trasporti e communicazioni:
Christos Verelis (riconfermato)
Ministro ordine pubblico: Ghiorgos Floridis
(neo)
Ministro marina mercantile: Ghiorgos
Pascalidis (ex Macedonia - Tracia)
Ministro stampa e informazione: Christos
Protoppapas (neo)
Ministro Macedonia e Tracia: Charis
Kastanidis (neo)
Ministro Egeo: Nikos Sifounakis (riconfermato)
Ministro di stato: Alexandros Akrivakis
(neo)
Del precedente governo sono rimasti
esclusi:
Iannos Papantoniou (ex Economia e Finanze)
Costas Laliotis (ex Ambiente e opere
pubbliche)
Ghiorgos Anomeritis (ex Agricoltura)
Tassos Iannitsis (ex Lavoro e previdenza
sociale)
Alekos Papadopoulos (ex Sanità)
Michalis Stathopoulos (ex Giustizia)
Christos Papoutsis (ex Marina mercantile)
Michalis Chrisochoidis (ex Ordine pubblico)
Miltiades Papaioannou (ex Presidenza
del consiglio)
IL GOVERNO SIMITIS
La Grecia affronta il XXI secolo con
un bagaglio positivo di 26 anni di democrazia
repubblicana (dopo il regime dei colonnelli
- 1967/74 - e il referendum del '75
che ha abolito la monarchia) e con gli
indicatori economici conformi ai parametri
di Maastricht, tanto che il 19 giugno
2000 e' entrata nell'Unione monetaria
europea come 12° paese di Eurolandia.
Dopo sei anni di rincorsa economica,
il Partito socialista panellenico (Pasok),
al potere fino al 2004, avendo vinto
le elezioni politiche del 9 aprile 2000,
puo' ora dedicarsi alla modernizzazione
del paese, alle grandi riforme istituzionali
e al ruolo di stabilita' e sviluppo
della Grecia nel sud-est Europa e nei
Balcani. Il primo ministro socialista
Costas Simitis, al suo terzo mandato
dal gennaio '96, ha indicato nella modernizzazione,
che sta cominciando con i computer e
Internet in tutte le scuole greche e
nei centri di formazione professionale,
la priorita' della Grecia fino al 2004,
anno delle Olimpiadi di Atene.
Il Parlamento greco, dove il Pasok ha
la maggioranza con 158 deputati su 300,
sta lavorando alle linee-guida della
nuova Costituzione che sostituira' quella
del 1975 per rendere piu' agile il funzionamento
delle istituzioni e poi affrontera'
la riforma della Pubblica amministrazione
che Simitis vuole ''al servizio dei
cittadini''. Simitis, pero', deve fare
sempre i conti con una pungente opposizione
di centro-destra, guidata dal leader
conservatore Kostas Karamanlis, presidente
del partito Nea Demokratia e influente
nel mondo della finanza, e con quella
di estrema sinistra del Partito comunista
ellenico, guidato dalla barricadera
segretaria Aleka Papariga. Piu' meditata,
ma niente affatto blanda, e' l'opposizione
di centro-sinistra del Movimento democratico
Dykki e quella della Coalizione di Sinistra.
Divise sui grandi temi interni, economici
e di politica estera, governo e opposizione
sono pero' concordi nel frenare il riavvicinamento
diplomatico fra Grecia e Turchia, avviato
dal settembre '99. La Grecia ha con
la Turchia un contenzioso aperto dal
1923 (Trattato di Losanna, poi sostituito
da quello di Montreux del 1936) sulla
piattaforma continentale dell'Egeo e,
di riflesso, sui limiti delle acque
territoriali e sugli spazi aerei. Proprio
su questo punto sono nate nuove tensioni
greco-turche fra il 12 e il 21 ottobre
2000, durante le manovre della Nato
'Destined Glory 2000' svoltesi in Turchia.
La vera spina nel fianco tra Grecia
e Turchia dal 1974 e' pero' Cipro, l'isola
occupata al nord dalle truppe turche
dopo un colpo di stato ispirato dai
colonnelli greci. La Grecia promuove
un'azione di stabilita' in tutti i Balcani,
a Salonicco (nel nord), ospita la sede
dell'Agenzia europea per la ricostruzione
dei Balcani e ha ottimi rapporti con
i paesi confinanti. Unica eccezione
la Macedonia, ma solo per la questione
del nome che Atene rivendica per la
propria vasta regione nord e continua
a chiamare la ex repubblica jugoslava
con il nome della capitale, Skopje,
o Fyrom (ex repubblica jugoslava di
Macedonia).
PRESIDENTE
Costantino Stefanopoulos, 74
anni, eletto al suo secondo mandato
quinquennale il 5 febbraio 2000, si
e' insediato il 10 marzo 2000.
PARLAMENTO
E' composto da una sola camera con 300
seggi.