
Karolos Papoulias e Carlo Azeglio
Ciampi al Quirinale |
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Ho
espresso al Presidente Papoulias la
mia soddisfazione per la visita di Stato
che egli compie in Italia.
Il Presidente Papoulias è un
amico di lunga data del nostro Paese;
lo ha conosciuto come studente all'Università
Bocconi di Milano e lo ha visitato più
volte, in anni successivi, quando era
Ministro degli Esteri della Repubblica
Ellenica.
La sua presenza a Roma, dopo lo scambio
di visite di Stato fra l'Italia e la
Grecia nel 2001 e nel 2003, testimonia
la continuità e l'intensità
dei rapporti fra i nostri due Paesi,
la reciproca volontà di approfondirli
ulteriormente. Resta viva nel mio ricordo,
la visita a Cefalonia con il suo predecessore.
L'amicizia che alimenta i nostri rapporti
è radicata nella naturale simpatia
fra i nostri due popoli, nella condivisione
della straordinaria eredità del
mondo greco-romano e dell'etica cristiana,
nella fondamentale esperienza risorgimentale
vissuta nello stesso momento storico
e animata dallo stesso afflato di libertà.
Nel corso del colloquio abbiamo constatato
che le relazioni bilaterali, tradizionalmente
articolate e dinamiche, possono rafforzarsi
ulteriormente.
Sul piano economico, dobbiamo mettere
a profitto opportunità di incremento
dell'interscambio commerciale e delle
cooperazioni in settori tecnologicamente
avanzati. Mi limito a citare quello
dell'energia, in cui il recente accordo
italo-greco per la realizzazione del
gasdotto sottomarino tra i due Paesi
apre nuove prospettive per lo sviluppo
delle strategie di approvvigionamento
energetico, a livello bilaterale ed
europeo.
Sul
piano delle relazioni culturali, abbiamo
salutato l'imminente realizzazione di
un progetto lungamente perseguito: l'istituzione
di una Scuola Archeologica Greca a Roma,
corrispettivo della Scuola Archeologica
Italiana, attiva da oltre un secolo
ad Atene. Questa importante iniziativa
consentirà di operare più
efficacemente, in un contesto di collaborazione
con tutti i Paesi del Mediterraneo,
per la conservazione e la valorizzazione
del patrimonio storico ed ambientale
che é fondamento della civiltà
europea.
Il comune impegno per la costruzione
dell'Europa è elemento qualificante
della collaborazione fra l'Italia e
la Grecia. Entrambi i nostri Paesi hanno
ratificato sollecitamente il Trattato
costituzionale firmato a Roma il 29
ottobre 2004. Le riforme che esso prevede
restano indispensabili per assicurare
la governabilità dell'Unione
Europea con 25 e più Stati membri;
per consentire all'Europa di dare risposte
concrete alle attese dei cittadini di
sviluppo economico e sociale, di presenza
attiva nel contesto mondiale in difesa
della stabilità e della pace.
Con il Presidente Papoulias abbiamo
sottolineato che l'Europa non può
fermarsi. Occorrono coesione e volontà
politica rinnovate per lanciare progetti
di ampia portata, sostenere la realizzazione
delle grandi reti infrastrutturali,
promuovere la ricerca scientifica, stimolare
la concorrenza e una politica industriale
europea adeguata alla competizione internazionale,
rafforzare il coordinamento delle politiche
economiche e sociali verso obiettivi
condivisi.
Abbiamo anche convenuto sulla necessità
di efficaci politiche comuni affinché
l'Europa possa operare più incisivamente
sul piano della politica estera, della
sicurezza e della difesa. Senza un forte
impegno europeo non sarà possibile
consolidare la pace nei Balcani, in
Medio Oriente, in Africa, far fronte
alle minacce che vengono dal terrorismo
internazionale, dalla proliferazioni
delle armi di distruzione di massa.
E' infine indispensabile coinvolgere
più profondamente l'opinione
pubblica nella comprensione del valore
dell'integrazione europea, interessare
i giovani all'avanzamento del progetto
politico comune, facendo leva su obiettivi
concreti di diretta rilevanza per il
loro futuro.
Con questi sentimenti, rinnovo il mio
benvenuto al Presidente Papoulias. Sono
certo che, nel corso della sua visita
in Italia, egli potrà toccare
con mano l'amicizia del popolo italiano
e le reali prospettive di intensificazione
dei nostri rapporti bilaterali, nel
contesto di un'Europa coesa ed autorevole.
Carlo Azeglio Ciampi
(Palazzo del Quirinale, 24 gennaio 2006)
Karolos Papoulias eletto Presidente
della repubblica ellenica
2003:
visita del presidente Carlo Azeglio
Ciampi ad Atene
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VELTRONI
RICEVE IL PRESIDENTE GRECO PAPOULIAS
ROMA, 25 gennaio
2006 - Il presidente della Repubblica
ellenica Karolos Papoulias, in
visita a Roma, si e' recato in
Campidoglio dove, insieme con
la consorte May, ha incontrato
il sindaco Walter Veltroni.
Dapprima il presidente e' stato
ricevuto nello studio del sindaco
e successivamente nella Sala delle
Bandiere dove Veltroni e Papoulias
hanno tenuto un breve discorso.
Il sindaco ha esordito dicendo
che ''l'Europa, l'Italia e la
Grecia hanno un percorso comune
fatto di apertura agli altri.
In questo momento difficile di
minaccia del terrorismo internazionale
bisogna guardare ai valori di
tenacia e ostinata azione per
affermare la tolleranza, la collaborazione
e la comprensione reciproca. In
questo senso - ha specificato
Veltroni - sappiamo di poter guardare
alla Grecia consapevoli di trovare
un fermo impegno per la liberta',
la democrazia e il rispetto dei
diritti umani''. Veltroni ha sottolineato
infine che ''all'affermazione
e al consolidamento di questi
valori Roma si sta dedicando con
energia e con passione, nella
convinzione che sia oggi enorme
la responsabilita' del governo
locale come centro di integrazione
socio-culturale, di fonte di prosperita'
economica e sviluppo sostenibile,
di base stessa della democrazia,
della pace''.
Papoulias, che al Palazzo dei
Conservatori ha inaugurato la
mostra sulla Civilta' Cicladica,
ha ricordato che ''ad Atene è
nata la democrazia che poi è
stata sviluppata a Roma che si
è meritata il titolo di
citta' eterna. Siamo in una citta'
- ha concluso - che discorre di
cultura''.
Papoulias ha infine ricordato
che questa e' la sua prima visita
in Italia da presidente della
repubblica. Il sindaco ha donato
al presidente la riproduzione
della lupa capitolina e alla consorte
una stampa antica del Campidoglio.
(ANSA)
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