| Incertezza
nel centrosinistra in crisi di identità
Il governo di centrodestra
propone la revisione della Costituzione
di Ninni
Radicini
Il primo
ministro Kostas Karamanlis (Nuova Democrazia)
ha reso note le sette proposte di riforma
della Costituzione greca:
- liberalizzazione del sistema universitario
- protezione della proprietà privata
e del diritto d'autore
- tutela dell'ambiente
- rafforzamento della indipendenza della
magistratura
- incremento dei rapporti diretti tra governo
e cittadini
- autonomia degli enti locali
- trasparenza amministrativa.
In relazione al Parlamento, la proposta
auspica l'aumento del numero di deputati,
l'abolizione della incompatibilità
con altre cariche elettive e un controllo
più accurato delle loro dichiarazioni
dei redditi e dei patrimoni.
George Papandreou, presidente del Pasok
- Movimento socialista panellenico, primo
partito di opposizione, ha contestato l'iniziativa,
accusando ND di voler accentrare il potere
nelle mani del governo. Poi, a sua volta,
ha presentato un piano in dieci punti in
cui spicca la richiesta di elezione diretta
del capo dello stato. La norma attuale prevede
che se, al momento della elezione, il Parlamento
non trova un accordo sul candidato allora
si torna alle urne.
Questa proposta del Pasok è stata
contestata da ND con riferimento alle conseguenze
che avrebbe sull'intero sistema istituzionale.
Un presidente della repubblica legittimato
dal voto popolare determinerebbe, al di
là delle intenzioni della persona,
una trasformazione implicita da repubblica
parlamentare a presidenziale.
"La Grecia ha raggiunto il traguardo
della stabilità democratica. Adesso
deve cercare di arrivare ad altri traguardi
quali la competitività, la crescita
e la coesione sociale", ha detto Karamanlis.
La maggior parte dei greci è d'accordo
con la iniziativa di revisione costituzionale
ma è necessario stabilire principi
validi nel lungo periodo, evitando norme
eccesivamente specifiche, di competenza
del legislatore.
La proposta del premier è stata contestata
da Synaspismos - Coalizione della Sinistra.
Il 13 maggio, durante la riunione della
direzione, il leader del partito Alekos
Alavanos ha affermato che questa iniziativa
ha finalità elettoralistiche (a ottobre
si svolgeranno le Amministrative) e qualora
fosse operativa indebolirebbe lo stato sociale
e la tutela del lavoratori. Dal punto di
vista costituzionale - ha aggiunto - appare
superflua, dato che le modifiche apportate
nel '96 e del 2001 non sono state ancora
pienamente applicate.
Una rilevazione sulle intenzioni di voto,
condotta dalla VPRC tra il 4 e il 5 maggio
su un campione di 946 intervistati, ha stabilito
che il distacco tra Nuova Democrazia e Pasok
è aumentato. ND ottiene il 42%, il
Pasok 39%, Kke - Partito comunista ellenico
scende all'8%, Synaspismos sale al 4% e
il Laos - Partito popolare ortodosso è
stabile al 4%. Karamanlis con il 44% (+1
da aprile) è considerato più
adatto di Papandreou (27%) nel ruolo di
primo ministro. Ma il 22% non si ritiene
rappresentato nè da uno nè
dall'altro. Il Pasok e Papandreou risentono
della non ancora compiuta transizione del
partito, al governo per quasi venti anni
consecutivi e all'opposizione dal 2004.
Ninni
Radicini
22 Maggio 2006
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