La
Grecia ricopre la presidenza del Seecp
ALLEANZA
CONTRO IL TERRORISMO:
GRECIA IN PRIMA FILA
di Arianna
Caputi
I
Ministri dell'Interno e della Giustizia
di nove Paesi dell'Europa del Sud-Est hanno
concordato di impegnarsi a rafforzare le
iniziative per la lotta al traffico di esseri
umani, al terrorismo e al crimine organizzato
e a cooperare più strettamente con
l'Unione europea su questi problemi.
Su tali questioni è stata firmata
una Dichiarazione congiunta al termine di
una giornata di lavori dei Ministri del
Processo di Cooperazione nell'Europa del
Sud-Est (Seecp), svoltasi nella località
turistica di Loutraki nel mese
di Aprile, presso Corinto, a circa 80 km
da Atene.
I
primi Ministri dell'Europa sud-orientale
si sono incontrati a Salonicco il 3 Maggio
2006: "La Grecia continua a sostenere
la prospettiva europea dei paesi dell'Europa
Sud-orientale ed a lavorare con coerenza
verso questa direzione", ha dichiarato
il primo Ministro greco Costas Karamanlìs,
prendendo la parola ai lavori dell'iniziativa
per la collaborazione dei Paesi dell'area
balcanica, in corso a Salonicco. Al margine
della riunione, Karamanlìs ha incontrato
il primo Ministro turco Tayyip Erdogan ed
il primo Ministro Romeno Calin Popescu Tariceanu.
Riferendosi all'accordo per il libero commercio
tra i paesi dell' Europa Sudorientale (proposto
dalla ministro degli esteri di Atene Dora
Bakojanni) il primo Ministro greco ha aggiunto
che "darà una spinta sostanziale
al commercio ed attirerà nuovi investimenti".
Ha inoltre espresso la sua soddisfazione
per la firma dell'accordo per la rete ferroviaria
ad alta velocità, mentre, riguardo
al futuro status del Kossovo, ha sottolineato
che "il processo negoziale dovrà
contribuire alla stabilità ed alla
sicurezza di tutta l'area".
La Grecia ricopre attualmente la presidenza
di turno del Seecp di cui fanno parte Albania,
Bulgaria, Croazia, Romania, Fyrom (ex Repubblica
jugoslava di Macedonia), Bosnia-Erzegovina
(dal 2001), Turchia e Serbia-Montenegro.
La Moldavia è Paese osservatore.
"Abbiamo concordato di rafforzare la
cooperazione frontaliera per la prevenzione
e la lotta contro il crimine organizzato
e il terrorismo, sulla base delle Convenzioni
in vigore e della legislazione dell'Unione
Europea e di cooperare con Eurojust e con
Europol", ha detto il Ministro della
Giustizia greco Anastassios Papaligouras.
Da parte sua, il Ministro greco dell'ordine
pubblico, Georges Voulgarakis,
ha reso noto che il Seecp organizzerà
riunioni annuali di esperti e costituirà
gruppi di lavoro di giudici e procuratori
per studiare e proporre misure per limitare
il traffico di esseri umani che è
un problema molto grave nella regione.
Il
Seecp (South-East European Cooperation Process)
è una struttura di cooperazione regionale
non governativa.
E’ stata creata nel 1996 quando la
Bulgaria organizzò una riunione di
Ministri degli Esteri per la creazione di
una nuova cooperazione, in seguito alla
nascita di nuove nazioni nei Balcani.
Il Seecp può essere considerato il
successo della cooperazione nelle regioni
balcaniche, iniziato da Nicolae Titulescu
tra le due guerre mondiali e continuata
dopo la seconda guerra mondiale, sotto forma
di conferenza dei Ministri degli Esteri
di Albania, Grecia, Yugoslavia, Romania
e Turchia.
Il secondo incontro annuale dei Ministri
degli Esteri è stato il più
grande evento del Seecp: a Salonicco nel
1997.
La Grecia ha poi organizzato il primo incontro
dei Capi di Stato e di governo del sud est
europeo il 2-4 novembre 1997 a Creta e quest’anno
tocca nuovamente a lei la presidenza per
il periodo 2005-2006.
Il
compito principale del Seecp
è il mantenimento della pace, la
stabilità e la sicurezza nell’Europa
del sud-est.
Esso rappresenta un importante strumento
per promuovere l’interesse degli Stati
partecipanti nell’accesso alla politica
europea ed euroatlantica, oltre che alle
strutture economiche.
Il documento base del Seecp è la
“Carta delle buone relazioni di vicinato,
stabilità sicurezza e cooperazione
nel sud est europeo” firmata a Bucharest
il 12 febbraio 2000.
Il Seecp è, dunque, la costruzione
di un’area di pace sicurezza stabilità
e collaborazione tra gli Stati dell’area
che vuole mandare un coerente e credibile
messaggio riguardo alle modalità
di risoluzione dei problemi per le nazioni
che combattono
ancora su queste basi.
Le Istituzioni eupopee ed euroatlantiche
rivolgono molta attenzione alla situazione
delle regioni del Seecp che per molti anni
si sono confrontate con conflitti.
In occasione del Consiglio Europeo di Salonicco
il 21 giugno del 2003 è stato organizzato,
per la prima volta, il vertice Unione Europea-Balcani,
in cui hanno partecipato 5 stati del Seecp:
Albania, Bosnia and Herzegovina, Croatia,
FYROM, Serbia e Montenegro; su questa base
si sarebbero poi aggiunti Grecia, Romania,
Bulgaria, Turchia.
Gli obiettivi fondamentali dell’Organizzazione
sono:
- misure per il rafforzamento della stabilità,
sicurezza e relazioni buone di vicinato
- promozione della cooperazione nel campo
economico, sociale e culturale
- cooperazione su giustizia e affari umanitari
per combattere il crimine, il traffico illecito
di droga, le armi e il terrorismo
- misure per intensificare la cooperazione
multilaterale economica e commerciale, promozione
di investimenti e commercio, intensificazione
di trasporti, comunicazioni e infrastrutture
energetiche
Per quanto riguarda la presidenza di turno
del processo di cooperazione del sud est
dell’Europa, la Grecia si è
posta i seguenti obiettivi, priorità
e strumenti:
- Rafforzamento della cooperazione regionale
(nel settore degli investimenti, trasporti,
infrastrutture per energia e telecomunicazioni,
giustizia e affari interni, cooperazione
interparlamentare e in politica estera):
a tale scopo sono previsti incontri di Ministri
degli esteri (a Salonicco il 3 Maggio 2006),
dell’economia, dei trasporti, sviluppo
ed energia, della giustizia e interno; una
conferenza interparlamentare per buone relazioni
di vicinato tra gli Stati membri
- Adeguamento del Seecp al recente contesto
regionale ed europeo, attraverso una
revisione della “Carta di Bucharest
sulle buone relazioni di vicinato, stabilità,
sicurezza e cooperazione nel sud est dell’Europa”,
attraverso la costruzione di un sito web
del Seecp e il coordinamento, all’interno
di esso, di un numero di iniziative provenienti
da associazioni commerciali e istituzioni
culturali della regione
- Consolidamento della prospettiva europea
degli Stati membri del Seecp, attraverso
il seguito dell’Agenda di Salonicco
per i Balcani (2003) e il consolidamento
del ruolo del Comitato Consultivo Informale
(Icc) del Patto di Stabilità dell’Europa
del Sud-est.
La Grecia, inoltre, guarda ad uno sviluppo
della collaborazione con i Balcani nell’ambito
scientifico, culturale ed educativo: la
regione ellenica è presente, infatti,
nei Balcani con circa 3500 aziende greche
attive e 800 succursali di banche operanti.
Allo stesso tempo, la Grecia rappresenta
uno dei maggiori investitori nella regione
(8 bilioni di euro), al primo posto in Albania,
Fyrom e Serbia-Montenegro, al secondo posto
in Bulgaria e al terzo in Romania.
Dopo la Grecia, la presidenza toccherà
alla Croazia.
Arianna
Caputi
21 Maggio 2006
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