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La musica inizio’
– ogni rebeta lo sa –
con un grido che lamenta una perdita.
Il grido divenne preghiera e dalla
speranza nella preghiera comincio’
la musica,
che non puo’ dimenticare le
sue origini. In essa, speranza e
perdita si intrecciano.
John Berger, (To
the Wedding)
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di Fernando
Buscemi

Il termine rebetika (o rembetika) e di
origine incerta, e deriva forse dal turco
rembet che significa “fuorilegge”. Esso
indica un genere musicale che si diffuse
in Grecia dopo il 1922 (anno della sconfitta
dell’esercito greco che aveva invaso la
Turchia) e dopo il Trattato di Losanna
del 1923. Questi eventi costrinsero quasi
due milioni di Greci che vivevano in Asia
Minore a fuggire precipitosamente nella
Grecia Continentale e a vivere nelle baraccopoli
sorte intorno alle principali citta’ greche,
mescolando la loro cultura a quella dei
fuorilegge. La rebetika si sviluppo’ pertanto
nei tekedes, ritrovi musicali dei bassifondi
delle citta’ greche, dove si fumava hashish
e si bevevano alcolici, e nei Cafe’ –Aman,
raffinati caffe’ musicali di origine mediorientale.
Se quindi le canzoni dei fuorilegge parlavano
di droga, di sesso e di ogni genere di
crimine, quelle dei rifugiati parlavano
invece di amore sensuale. Fra i piu grandi
rebeti, citiamo Markos Vamvakaris, considerato
il padre della rebetika, e Vassilis Tsitsanis,
celebre per la dolcezza delle sue numerose
canzoni.
In seguito alla censura del generale Metaxas
(1871-1941), dittatore e capo del governo,
che ritenne vergognosa la rebetika, questa
fu proibita in ogni sua forma, cosi’ per
molti anni queste canzoni, nonche gli
stessi strumenti musicali dei rebeti,
vennero bandite dal regime e fu impossibile
registrare qualsiasi canzone avesse attinenza
con temi di prigione o di droga. La rebetika
continuo’ percio’ a vivere segretamente,
senza poter mantenere pero’ la sua naturalezza,
fino a quando dopo la Seconda Guerra Mondiale
non si trasformo’ lentamente e progressivamente
in quella che viene detta la Canzone Popolare
(Ëáéêü Ôñáãïýäé). Altri cantanti si erano
intanto imposti come compositori e fra
questi spiccano Kaldaras, Hiotis e Papaioannou,
oltre alla fenomenale Sotiria Bellou.
In seguito la rebetika si affermo’ in
tutta la Grecia, ma era ormai solo una
musica commerciale. La sua riscoperta
e affermazione si e avuta solo alla fine
degli Anni ’80, ad opera del grande Yorgos
Dalaras (Ãéþñãïò ÍôáëÜñáò) cantante dalla
voce straordinaria, famoso in tutto il
mondo, ma davvero troppo poco, purtroppo,
in Italia.
Fernando
Buscemi
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07.03.2006
Vorrei sapere per favore se e' gia' uscito
REBETIKA in italiano e se si', se sono inserite
le stesse fotografie esistenti nel testo
greco grazie
Tamara Marzari - Schio (Vicenza)
23.12.2005
Volevo sapere se sono in circolazione libri,
possibilmente in italiano sulla Rebetika,
mi servono per un esame universitario.
Carmen Cucciniello - Avellino
09.09.2005
Vorrei sapere se ci sono in commercio cd
di musica rebetika o sapere i titoli e gli
autori di questa musica. Grazie
Giovanni Battaglia - Avola
29.06.2005
La Comunita' greca di Trieste ha pubblicato
un libro in italiano sulla canzone rebetika.
Renata
24.06.2005
Vorrei avere delle informazioni un po' piu'
dettagliate sul Rebetiko per una tesina
che sto scrivendo, qualcuno mi puo aiutare??
Benedetta
22.06.2005
Vi segnalo un concerto che si terra' il
3 luglio 2005 a Casalecchio di Reno (BO)
alle ore 21
presso Villa Marescalchi "Pergamos
- itinerari nella storia del Rebetiko"
Takis Kuneli Quintet
Maria Teresa Guerra - Bologna
23/03/2005 - Time: 18:44:16
Ciao a tutti. Come posso vedere il sito
e' fatto bene anche se mancano ancora alcune
cose per far capire la musica ad uno che
non e' greco. Pero' considerando anche il
passagio della storia greca direi che queste
cose bastano per "stuzzicare"
qualcuno cosi si interessera' su questa
musica. Vorrei chiedere siccome cerco da
un po di tempo qualcuno con cui suonare
rebetika (io suono il mpaglamas) se c'e
nessuno che e' interessato cosi' possiamo
fare qualche cosa. Abito e studio a Macerata.
Di nuovo ciao!
Messaggio inviato da Marinos
12/02/2005 - Time: 03:15:39
Che musica sto ascoltando? ...Sono piu'
interessato alle melodie straniere... e
voi?
Messaggio inviato da THV dal sito MondoGreco.net
15.11.2004 21:24
Un salutone a tutti gli amici rebetici del
pianeta ed in particolare alla Retsineria
Modiano di Salonicco.
ha scritto Paolo da Maglie dal sito MondoGreco.net
14.08.2004 21:39
Ciao, proprio bello questo sito. Finalmente
capisco qualche cosa in piu' ... :-) La
rebetika ... finalmente qualche esperto
che ce ne da' notizie. Complimenti. Vorrei
chiedere se qualcuno possiede le traduzioni
dei testi delle canzoni di Notis Sfakianakis,
il mio cantante greco preferito, Ciao da
Napoli. Scrivetemi: pasqualarena@tiscali.it
ha scritto Lino da Napoli
04.08.2004 12:15
Ho conosciuto e scorso il vostro sito proprio
questa mattina. Bello e interessante. Mi
fa molto piacere scoprire altri appassionati
della Grecia e della sua musica. Da otto
anni trascorro buona parte delle mie vacanze
estive in Grecia e, poco a poco, incominciando
dai CD per turisti, mi sono introdotto nel
vasto e splendido mondo musicale del rebetiko
(ma gia da molti anni conoscevo composizioni
di Theodorakis, Hatzidakis, Xarchachos e
Tsitsanis: due bellissimi LP, uno di Theodorakis
con Maria Farandouri; l'altro curato da
Xarchachos con Agnes Baltsa). Possiedo vari
CD molto interessanti, alcuni acquistati
in Italia (un negozio bolognese della Virgin
che ora ha chiuso ed era l'unico ad avere
una sezione accettabile sulla musica greca).
Ritengo che un nome molto importante in
questo ambito sia anche quello di Ross Daly,
l'irlandese di Creta, soprattutto per cio
che riguarda le origini orientali della
rebetika. Di lui ho molto apprezzato lo
splendido "Eurasia" e "Cafe
Aman" (con Niki Tramba).
Ovviamente amo Dalaras, ma apprezzo molto
anche la Arvanitaki, soprattuto quella di
alcuni anni fa', e la Alexiou.
Della prima segnalo lo splendido "Ektos
Programmatos"; della seconda il brano
"Mia ine i oussia".
Purtroppo non ho mai potuto ancora apprezzare
dal vivo nessuno di loro. In Italia la musica
greca e' pressoche' sconosciuta, a mio avviso
anche per una certa presunzione di superiorita'
degli italiani nei confronti del mondo greco.
Oppure si arriva al massimo fino al Syrtaki
o poco piu'.
Ma chissa' che poco a poco... Ciao e complimenti
per il sito.
ha scritto Roberto Masotti da Bologna dal
sito MondoGreco
27.07.2004 11:27
Ho trovato il vostro sito da pochi giorni.
Ho appena finito di leggere la sezione sulla
rebetika, musica che conosco bene, perche'
da quasi otto anni la suono, prima con un
amico greco studente in Italia, poi con
un gruppo italo-ellenico (Ta paidia tou
limaniou). Complimenti! Ho appena ivi scoperto
che il libro di Petropoulos sulla Rebetika
e' stato tradotto anche in inglese: volevo
sapere se, in greco, la lettura del libro
di Petropoulos e' difficile oppure no (io
parlo e leggo il greco moderno, ma la lettura
di un libro a volte non mi e' semplice).
Saluti
ha scritto Ivo Ruello da ???
12.03.2004
Anni fa ho scoperto la splendida voce di
Sotiria Bellu. Solo da poco son riuscito
ad avere una ventina di suoi cd ad Atene,
sono molto contento di possedere un tale
"tesoro". La voce e' bella anche
nelle opere piu' recenti. Mi piacerebbe
trovare qualche libro su di lei.
ha scritto Achille Cadeddu da Sassari
28.01.2004
Ho letto il suo lavoro su "Mondo Greco"
riguardante la Rebetika. Le faccio i miei
piu sinceri complimenti: finalmente ho capito
di cosa parlano le canzoni di Vamvakaris,
di Tsitzanis e anche di Dalaras. Molti anni
fa a Padova ho conosciuto un gruppo di studenti
greci: loro mi hanno fatto conoscere questi
grandi interpreti (di cui ho ancora alcuni
dischi).
ha scritto Teresa Guerra da Bologna |
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