di Fernando
Buscemi
LE DANZE REBETICHE
La
danza e’ un elemento fondamentale della
rebetika, insieme con la musica e i versi.
Infatti ogni canzone rebetika veniva accompagnata
da una danza. Molte erano le danze praticate
in Grecia e ogni regione (Epiro, isole
ioniche, Asia Minore ecc.) aveva le proprie
particolari danze. Furono comunque i rifugiati
del 1922 a far diventare popolare in tutta
la Grecia la danza rebetika. Le danze
di base della rebetika erano tre: lo zeibekiko,
lo hassapiko e lo tsifteteli.
Zeybekiko
(ÆåúìðÝêéêï)
E’ ritenuto “la danza delle danze”. La
sua origine non e’ nota. Certamente comunque
lo zeibekiko era una danza dei Zeibekidi,
una bellicosa tribu’ dei Turcomanni (o
Ottomani dell’Asia Minore) di cui i sultani
si servivano, per tenerli sotto controllo,
nei momenti di bisogno. Un tentativo di
disarmarli nel 1833 si concluse con una
lotta contro i Turchi e lo sterminio di
quella tribu’.
Lo zeibekiko e’ una danza in 9/8, con
variazioni di tempo e di umore, un assolo
per uomini, ad eccezione dello zeibekiko
che viene eseguito a Cipro, dove viene
danzato dalle donne. Non ha passi e viene
anche detto “danza dell'ubriaco”, perche’
il danzatore si muove come se fosse ubriaco,
compiendo delle piroette che rendono la
danza molto spettacolare. Il danzatore
infatti improvvisa delle figure di danza
che spesso finiscono con il diventare
acrobazie. Egli comincia con movimenti
lenti, pesanti e circolari, che gradualmente
diventano sempre piu’ complessi, incurvando
il torace fin verso terra, e tenendo in
equilibrio un bicchiere di vino sulla
testa, mordendo una tavola e sollevandola
con i denti mentre danza, con il volto
arcigno e lo sguardo fisso verso terra,
e tenendo le mani in posizione di preghiera.
Lo zeibekiko viene danzato dentro casa,
di solito in una taverna e mai prima del
tramonto. Al contrario, la tribu’ degli
Zeibekidi lo danzava all’aria aperta.

Stellakis e il famigerato bandito Perivolas
ballano lo zeibekiko
Hassapiko
(×áóÜðéêïò)
E’ una danza popolare che trae il nome
da «hassapis» (÷áóÜðçò) che in greco vuol
dire “macellaio”. Questa infatti durante
il periodo bizantino era la danza dell’associazione
dei macellai, associazione costituita
da Greci di origine albanese, la cui danza,
lo hassapiko appunto, fu poi assorbita
dalla musica rebetika e divenne percio’
panellenica.
Lo hassapiko ha un metro di 2/4 ed e’
diviso in ottave che coincidono con le
figure dei passi di danza. In questa danza
si possono riconoscere dei passi principali,
di base, e una serie di varianti, le cosiddette
“figure” che vengono richiamate dal conduttore.
I passi sono quattro al suolo ed uno in
aria. Di solito viene danzato da due–tre
uomini di altezza simile che mettendo
le mani l’uno sulle spalle dell’altro,
danzano mantenendo un perfetto sincronismo.
La parte impressionante e’ quella in cui
i danzatori compiono un doppio passo e
danzando raddoppiano la velocita’ del
ritmo sostenuto, per mostrare la loro
abilita’. Essi possono anche danzare sui
tacchi delle scarpe.
Lo hassapiko puo’ essere riconosciuto
nei passi piu’ lenti (la parte “Argos”
o “Varis”, cioe’ pesante), della famosa
Danza di Zorba del film “Zorba il Greco”
del regista Cacoyannis,. Invece i passi
piu’ veloci della danza di Zorba, la cosiddetta
parte “Grigoros”, fanno parte di un’altra
danza, lo hassaposerviko (cioe’ hassapikï
della Serbia, ÷áóáðéêïóÝñâéêï) che ha
un metro di 4/4 ed e’ due volte piu’ veloce
dello hassapiko.
A volte le due danze possono essere eseguite
insieme, altre volte separatamente. Lo
stesso syrtaki (óõñôÜêé), la famosa danza
popolare, altro non e che una semplificazione
dello hassapiko. Deriva infatti dal verbo
“syro” («óýñù» o «óÝñíù») che in greco
vuol dire “trascinare” e in questo caso
fa riferimento ai passi piu lenti dello
hassapikos, quelli appunto in cui i piedi
vengono “trascinati” l’uno dietro l’altro.
Tsifteteli
(ÔóéöôåôÝëé)
Era la danza dei “Cafe-Aman” turchi.
«Tsifteteli» in turco significa “due corde”.
Inizialmente infatti essa era una melodia
suonata da un violino a due corde. Il
suo metro e il 4/4. Nata come danza propiziatoria
della fertilita, veniva eseguita soltanto
nello stile “Smirne” della rebetika, non
nello stile del “Pireo”. Lo tsifteteli
non ha passi ed e’ ballato principalmente
dalle donne. Esso richiede movimenti del
corpo lascivi e voluttuosi ed ha molte
caratteristiche in comune con la famosissima
Danza del Ventre araba dalla quale si
differenzia per le sue movenze piu ondulate.
Continua...