Un’occasione per riscoprire
chi siamo e pensare a cosa saremo
di Rudy Caparrini
L’apertura del museo dell’Acropoli,
avvenuta il 20 giugno 2009, ha suscitato le attenzioni
degli organi di informazione di tutto il mondo.
Molti sono gli spunti di interesse che scaturiti
da tale evento.
Molto si è detto sulla struttura architettonica
moderna del Museo. Qualcuno l’ha giudicata
non idonea ad integrarsi col contesto urbanistico
circostante, altri hanno espresso elogi per la struttura
interna, moderna e piena di luce, arrivando a definirlo
“il più grande e moderno museo del
pianeta”. L’argomento offre l’occasione
per riflettere sul tema dell’urbanistica ad
Atene e nell’intera Grecia: una “dolente
nota”, che neppure un giornale filellenico
può fare a meno di rilevare.
L’altro tema “clou” collegato
all’apertura del Museo ha riguardato il dibattito
sul desiderio (non solo dei greci) del rientro dei
Marmi del Partenone, sottratti secoli or sono dalla
Gran Bretagna e non restituiti. Una battaglia che
noi filelleni dobbiamo combattere fino in fondo.
Quelle opere d’arte devo tornare nel loro
ambiente naturale il prima possibile!
Crediamo che l’apertura di quello che potrebbe
essere chiamato “Museo dell’origine
della civiltà” rappresenti una grande
occasione, per i filelleni e per il Mondo intero,
per riflettere in senso costruttivo, giacché
offre l’opportunità a tutti noi per
ripensare a chi siamo stati, base essenziale per
capire chi siamo e cosa saremo.
Il Mondo vive una situazione economica e sociale
molto difficile. In una fase critica, è indispensabile
ricorrere all’intelligenza, al pensiero, all’ingegno.
Ora più che mai si deve guardare all’Antica
Grecia, fonte della civiltà e del pensiero
politico, la più grande manifestazione dell’intelletto
umano nel corso dei secoli.
Da filelleni, salutiamo con soddisfazione l’apertura
del Museo, poiché ha permesso di offrire
un’immagine positiva della terra e della cultura
cui ci sentiamo legati. Stavolta il Mondo ha parlato
della Grecia per la sua grande Storia e non per
le violenze di gruppi di teppisti, come è
accaduto invece lo scorso inverno.
Mondo Greco vuole lanciare un appello a quei giovani
greci che vivono una situazione di disorientamento,
magari con ragione. Ricordando che uomini di grande
sapienza e creatività sono abitati un tempo
nell’Ellade, questi ragazzi potranno trovare
in loro quei punti di riferimento di cui oggi avvertono
la mancanza.