La nazionale greca non sara' presente
al Mondiale del 2006 in Germania. La vittoria
contro la Georgia per 1-0, con un gol
di Giorgos Papadopoulos, nell'ultima partita
del girone eliminatorio non e' servita,
date le contemporanee vittorie di
Danimarca
in casa del Kazakistan (1-2) e della Turchia
in Albania (0-1). Partite dall'esito abbastanza
prevedibile poiche' tutte tre, in corsa
per il secondo posto, affrontavano squadre
che non avevano piu' nulla da chiedere
alla classifica del gruppo 2, con l'Ucraina,
prima in classifica, gia' qualificata
da due turni. E' raro che la squadra vincitrice
di un Europeo non partecipi alla edizione
seguente del Mondiale. La statistica indica
che e' avvenuto solo due volte, oltre
a oggi con la Grecia: la Cecoslovacchia,
campione d'Europa nel 1976, fuori dal
Mondiale di Argentina '78, e la Danimarca
(1992) esclusa dai mondiali statunitensi
del '94.
Nei gironi di qualificazione e' molto
importante non disperdere punti ma e'
ancora piu' importante avere ben presente
il calendario delle partite. Osservando
la tabelle dei risultati del girone 2,
si puo' notare come a fare la differenza
tra Grecia e Turchia sia stata la partita
con la Ucraina, con cui la Grecia ha giocato,
e perso, mentre ancora era in gioco il
primo posto. Una sconfitta doppia per
la nazionale di Rehhagel che ha dovuto
abbandonare ogni possibilita' di arrivare
in testa al girone e allo stesso tempo
ha rimesso in gioco i turchi. Molto differente
invece il contesto in cui si e' giocata
la partita tra Ucraina e Turchia. Seppure
giocasse fuori casa, la Turchia ha affrontato
una squadra ormai qualificata e quindi
con un agonismo non paragonabile a quello
che l'aveva condotta a vincere e le partite
precedenti. Una condizione piu' rilassata,
quella della Ucraina, confermata anche
dal successivo pareggio con l'Albania.
Nell'almanacco della calcio greco rimarra'
comunque la intensita' della partita di
due turni fa contro il Kazakistan, che
a messo a dura prova le emozioni degli
spettatori. All'apparenza dall'esito scontato,
dato che la nazionale centroasiatica non
aveva pretese di classifica, serviva solo
alla Grecia, con la vittoria unico risultato
utile per poter continuare a inseguire
la qualificazione. Sul campo pero' e'
stata tutta un'altra storia e il Kazakistan
ha giocato come se fosse una finale. Eppure
c'era da aspettarselo, come aveva gia'
potuto constatare, lo scorso anno, anche
l'Ucraina, che ha incontrato parecchie
difficolta' prima di riuscire a vincere.
Chiuso in difesa, il Kazakistan ha interdetto
il cui gioco di attacco dei greci sulle
fasce laterali, finalizzato verso Charisteas
(questa stagione in Olanda, nell'Ajax).
Il primo tempo e' trascorso senza particolari
sussulti e il secondo e' iniziato allo
stesso modo. A complicare ancora di piu'
le cose arrivava il gol del Kazakistan
al 53' con Zhumaskaliyev. A quel punto
la Grecia passava dalla confusione all'incubo.
Otto Rehhagel, inventore della Grecia
campione d'Europa 2004, sostituisce Vryzas
con Nikos Lymberopoulos e Katasouranis
con Kafes, spostando Basinas in posizione
di libero. La Grecia attaccava, ma nulla
sembrava poter cambiare il corso della
partita. Fino a quando al 78' arrivava
il gol di Giannakopoulos (gioca in Inghilterra,
nel Bolton). Il pareggio non serviva e
negli ultimi minuti tutta la squadra ellenica
si lanciava alla ricerca di un altro gol.
Intanto in Ucraina, la Turchia vinceva
contro la nazionale di Blochin. Non poteva
esserci di peggio per la Grecia, che a
questo punto doveva assolutamente vincere
per rimanere in corsa, sapendo di stare
giocando una partita vera in cui gli avversari
non regalavano nulla e si sarebbero battuti
fino all'ultimo minuto. Il Kazakistan
gioca sul serio e l'agonismo non accennava
a diminuire. Nonostante si giocassero
i minuti finali, un paio di suoi calciatori
venivano espulsi in successione: all'86´
Karpovitch e al 90' Radionov. A tempo
scaduto, durante il recupero, pochi secondi
prima che l'arbitro dichiarasse chiusa
la partita, arrivava al 93' il gol di
Lymberopoulos (Aek Atene), seguito da
un boato di tutti i tifosi della nazionale
ellenica.
Ma questa vittoria si e' poi dimostra
inutile, per la successiva sconfitta contro
la Danimarca. Adesso l'attenzione e' concentrata
sul futuro dell'allenatore Otto Rehhagel,
il cui contratto scade a fine anno. Molto
legato alla Grecia, per cui, dopo la vittoria
degli Europei 2004, ha rifiutato l'incarico
di guidare la Germania ai prossimi mondiali,
Rehhagel ha detto di voler riflettere
sulla decisione da prendere.
Ninni
Radicini
14 ottobre 2005
La
Nazionale di calcio eliminata dai Mondiali
2006: un successo comunque!
EUROPEI
DI CALCIO 2004
LA
NAZIONALE GRECA AGLI EUROPEI DI CALCIO
2004
Una
sera a cena con Zisis Vryzas