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LE OLIMPIADI NELLA GRECIA ANTICA |
LE
OLIMPIADI ALLORA COME OGGI
di Cettina
Messina

Le gare olimpiche, pitiche, itsmiche,
nemee, nacquero come espressione di una
visione della vita originale e irripetibile
per la civiltà greca. Esse affermavano
valori culturali e morali, celebravano
l’apoteosi dell’uomo greco.
Infatti con gli agoni panellenici veniva
rinnovato il mito della sintesi, nei lontani
tempi eroici dell’età arcaica,
tra il valore morale e la virtù
fisica, in un atto che coinvolgeva l’azione
tipica di un atleta e lo sguardo dello
spettatore: la forza si trasformava in
armonia, l’intelligenza in ritmo,
lo spettacolo diventava un valore assoluto,
sia sotto il profilo estetico che sotto
quello etico.
Gli agoni erano vissuti
come una pausa di festa, una sosta sacra
in cui si allontanavano i turbamenti della
vita politica e le fatiche della vita
quotidiana. Negli stadi, come presso gli
altari, gli atleti aspiravano tutti ad
essere immortalati sui piedistalli e magari
raffigurati in statue. Molte se ne trovavano,
infatti nei sacri recinti dei santuari
agonali.
In questi periodi la Grecia dimenticava,
o meglio si riappropriava di se stessa
e attraverso la catarsi agonale affermava
l’idea nazionale; ritrovava, anche
se per poco tempo, l’ideale di una
libera unità nel nome di un comune
modo di sentire. Si gareggiava per la
gloria, l’onore era considerato
l’unico premio della virtù
e dell’eccellenza fisica.

AGONI PITICI
Dopo quelli olimpici,
i giochi più famosi e più
frequenti in Grecia erano quelli che si
celebravano a Delfi, in onore di Apollo
Pizio, ogni quattro anni, nel mese di
Bucatio (agosto – settembre), probabilmente
il 7, giorno sacro ad Apollo.
Ciò che li differenzia dagli altri
è soprattutto la presenza di agoni
musicali, fin dalla loro origine. I concorrenti
dovevano eseguire i loro canto con accordi
di cetra; perciò si narra che Esiodo
non vi potè partecipare perché
non sapeva suonarla, e Omero, perché
era cieco!
Oltre alle gare di citaredia,
furono introdotte gare di aulodia (canto
accompagnato dal suono dell’aulo
o flauto, e di atletica (aulo solista).
Il vincitore era incoronato con alloro
colto nella valle di Tempe da un fanciullo
i cui genitori fossero viventi. A mano
a mano che s’introducevano nuove
gare ad Olimpia, venivano adottate anche
a Delfi.
AGONI ISTMICI E NEMEI
I giochi istmici e nemei
si differenziavano dagli altri in quanto
avevano cadenza biennale o triennale.
Gli agoni istmici, in onore di Poseidone,
erano celebrati sull’Istmo, vicino
la città di Schenunte.. Secondo
la tradizione, iniziarono ad essere celebrati
nell’olimpiade 49 (581 – 580
a. C.). Erano anch’esse precedute
da una tregua sacra. Le gare, ginniche
ed ippiche, erano più o meno le
stesse di quelle di Olimpia. Si realizzavano
inoltre gare musicali.
Anche gli agoni nemei
si celebravano ogni due o tre anni, tra
luglio e agosto, nella valle Nemea tra
Fliunte e Cleone nell’Argolide.
Pare comunque che vi fossero anche celebrazioni
invernali. All’origine essi erao
celebrazioni funebri. Infatti, durante
l’infelice spedizione dei Sette
contro Tebe, essi, giunti nella valle
di Nemea, si trovarono senz’acqua
e chiesero aiuto ad Issipile, governante
di Ofelte, il figlioletto di Licurgo,
re e sacerdote di Nemea. Ella, per guidare
i nemei, abbandonò per un poco
il fanciullo, che fu morso da un serpente
e morì. Amfiarao interpretò
il fatto come oscuro presagio e denominò
il bimbo “Archemidoro”, “colui
che conduce a morte”, ma Adrasto
istituì in suo onore dei giochi.
In seguito Eracle, dopo aver sconfitto
il leone nemeo, ripristinò i giochi
e li dedicò al padre.
Gli
agoni olimpici
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Scrivi la tua sulle Olimpiadi
31.10.2005
Per una scommessa avrei bisogno di sapere
in preciso quanti visitatori provenienti
dall'Italia e dall'Austria si sono recati
in Grecia per visitare le olimpiadi 2004?
Mi potete communicare queste cifre?
Grazie. Tanti Saluti.
Manuela Rogger - Dobbiaco - BZ
14.10.2005 Sport
Per me le Olimpiadi sono belle. Scemo Teodosio
a sospenderle. ciao
Stefania - Castelnedolo BR
02.10.2004 01:32
Non potete immaginare quanto mi faccia piacere
vedere che in verita' il popolo italiano
ama la Grecia e il popolo greco, ho la pelle
d`oca, giuro!! Cio` e` giustificato dal
fatto che sono ITALO-GRECO. Purtroppo pero`
non riesco proprio a capire perche` la Grecia
sia cosi maltrattata, schernita o addirittura
mai presa in considerazione da, praticamente,
tutto il mondo mediatico di tutti i paesi
occidentali (italia compresa purtroppo).
Ed ancora, le politiche estere di molti
paesi europei e degli USA (e getta) si schierano
sistematicamente contro la Grecia, di qualunque
colore sia il governo, e qualuque sia la
questione. I greci sono molto sensibili
a questa questione, la avvertono molto,
ed in particolare questa estate, con le
olimpiadi, prima delle quali la stampa mondiale
si e` letteralmente accanita (facendo peraltro
strafalcioni indicibili, per esempio parlare
di Atene e mostrare immagini del C O L O
S S E O, mi pare fosse una tv australiana);
E purtroppo anche l'Italia mediatica si
e` schierata, quasi in toto. Cio` mi ha
fatto veramente male. In particolare i programmi
di raidue che hanno seguito europei e olimpiadi,
soprattuto quest' ultimo, tanto che una
sera dopo aver assistito al programma sono
uscito (ero ad Atene) con la sola intenzione
di cercare ed offendere pesantemente tutta
la truppa RAI. Basta, ho detto anche troppo,
concludo dicendo che comunque i giochi sarebbero
potuti essere stati qualcosa di veramente
unico e meraviglioso, se fossero stati gestiti
in maniera totalmente diversa, purtroppo
cosi` non e` stato, ed abbiamo assistito
a giochi belli, ma omologati. Essere greci
non e' una questione di nazionalita', greco
e` chi vive la vita con malinconica spensieratezza.
ha scritto Costa da Bologna dal sito MondoGreco.net
31.08.2004 10:51
Ciao, mi chiamo Elisa, ho 28 anni e vivo
a Porto Empedocle, un paesino in provincia
di Agrigento, in Sicilia. Vi scrivo perche'
da anni sento il bisogno di comunicare a
qualcuno il mio smisurato amore per la Grecia.
Sono stata contagiata dal "mal di Grecia"
all'eta' di 12 anni e quel viaggio mi e'
rimasto impresso nella mente e nel cuore,
portandomi fino ad oggi a indirizzare la
mia vita sempre piu' verso la cultura ellenica.
Ho studiato il greco antico alle superiori
e ho deciso di approfondirne la conoscenza
all'Universita laureandomi in lettere classiche.
Un mio illustre conterraneo - Luigi Pirandello
- scriveva: "...amo la Grecia, sento
che il suo spirito mi illumina e mi da conforto.
Posso dire che, pur non essendoci mai stato,
la conosco." Lo spirito greco vive
davvero nella nostra terra, tra le rovine
dei templi, tra le abitudini, i gesti, i
visi di ognuno di noi. Purtroppo non tutti
riescono a cogliere e sentire il profondo
legame che ci unisce a tutt'oggi, ma posso
assicurare che chiunque si avvicini con
sensibilita' allo studio del mondo antico
non puo' non avvertirlo dentro di se. La
mia passione mi ha portato a conoscere le
vicende della Grecia nel corso dei secoli
e ad apprezzare la capacita' di resistenza,
di conservazione della propria identita
e la tenace voglia di riscatto del popolo
ellenico.
Ammiro molto gli sforzi compiuti per la
realizzazione di queste Olimpiadi, ho sempre
avuto fiducia che tutto sarebbe andato per
il meglio e, pur non essendoci stata fisicamente,
sono contenta di aver avuto la possibilita'
storica di vedere il loro ritorno a casa.
Ringrazio i greci di avermi emozionato e
commosso con quelle spettacolari cerimonie
piene di simbologie profonde, di messaggi
universali e di allegria. Sono tutte cose
che vi appartengono e che avete divulgato
con sincerita' al mondo...vi prego non smettete
di farlo, continuate a dimostrare quanto
la grecita' di oggi sia capace di combinare
insieme la tradizione con la modernita',
anche i piu' scettici dovranno arrendersi
di fronte all'evidenza!
Io non smettero' mai di fare il tifo per
voi!
Pur conoscendo alcune espressioni di greco
moderno vorrei approfondire la conoscenza
della lingua e per questo vi chiedo di indirizzarmi
verso qualche scuola o qualche centro di
cultura ellenica in Sicilia. Inoltre il
mio sogno e' quello di vivere e lavorare
in Grecia e vorrei sapere quali possibilita'
lavorative potrei avere con la mia laurea...
spero possiate aiutarmi...
un bacio
ha scritto Elisa da Porto Empedocle (Agrigento)
dal sito MondoGreco.net
21.08.2004 22:37
Premetto che adoro la cultura greca e la
Grecia, dico che purtroppo si sta sporcando
la poesia delle Olimpiadi con la volgarita'
di chi fa la televisione. Persone, i giornalisti,
che sono loro i protagonisti e non gli atleti
che purtroppo si prestano a questi squallidi
giochi per un attimo di notorieta' per poi
essere dimenticati fagocitati dal dio calcio.
Politicanti e presidenti di mestiere come
Carraro e Petrucci che dopo aver distrutto
le rispettive federazioni e pensando solo
alle loro poltrone rivendicano le medaglie
degli atleti dopo che nessuno fa niente
per certi sport che pur ci colmano di medaglie:
Scherma su tutte.
Meravigliosa e suggestiva l'idea di far
disputare qualche gara ad Olimpia.
P.S. Sto studiando greco moderno da circa
un mese. Sarebbe bello se attivaste sul
sito delle piccole lezioni di greco. Scusate
se sono stato troppo lungo.
ha scritto Antonio Parello da San Lazzaro
di Savena BOLOGNA dal sito MondoGreco
17.08.2004 23:58
Sul 2° canale TV fanno vedere le Olimpiadi
a pezzi, infatti invece di far vedere le
gaRE chiaccherano come dei logorroici. E
poi una occhiata quà e una là.
Sono troopo poco le gare trasmesse con un
pò di respiro. Arrisentirci
ha scritto Tarcisio da Torino dal sito MondoGreco
03.08.2004 16:08
Estou utilizando este site para aprender
um pouco mais sobre as olimpiadas deste
ano!!! Me ajudou muito!!! Voces estao de
parabens!!!Beijos
ha scritto Andreia Zaramella da Sao Paulo
BRASIL dal sito MondoGreco
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