Cala il sipario della dodicesima edizione
del Festival internazionale del Teatro
classico dei Giovani delle scuole d’Italia
e d’Europa. Una edizione che si
conclude anche quest’anno sotto
i migliori auspici e che è stata
caratterizzata da un trend tutto sommato
positivo in termini di partecipazione
di scuole, ben 54, di studenti (1.700),
di pubblico (una media di 300 presenze
al giorno) e di impatto mediatico per
18 giorni consecutivi (un ringraziamento
dovuto va ai quattro quotidiani della
provincia, alle emittenti televisive che
hanno contribuito ad elevare l’immagine
della rassegna dedicata alle scuole).
Un Festival che ha tutta la voglia di
crescere e di migliorarsi anno dopo anno
facendo tesoro di critiche e buoni propositi.
<L’obiettivo dell’Istituto
del Dramma Antico – ha dichiarato
stamattina il sovrintendente dell’Inda,
Fernando Balestra – è quello
di far decollare questo Festival verso
una dimensione sempre più europea,
perché europea è ormai l’identità
di questo popolo. Altra finalità
del Festival Giovani è quella di
non disperdere l’eredità
che ci hanno lasciato i greci e latini.
Ragion per cui, Palazzolo dovrà
diventare luogo di studio e non solo di
recitazione per le scuole che in questo
senso diventerebbero parteners di un’attività
continua in questo meraviglioso piccolo
teatro all’aperto>.
Balestra ha proseguito il suo intervento
con i dovuti ringraziamenti verso coloro
che hanno fatto sì che questo Festival
continuasse il suo percorso di crescita
e lungimiranza. <Un ringraziamento
particolare mi sarà concesso –
ha concluso il sovrintendente dell’Inda
– alla prof. Rosa Peluso sempre
vicina, seppur polemica a questa manifestazione,
al prof. Seby Rabbito che tiene sempre
alto il tono del Festival con le commedie,
ai docenti del classico “Platone”
di Palazzolo sempre presenti in platea
e pronti a dare il giusto benvenuto alle
scuole straniere, come un vero padrone
di casa che si rispetti. Al di là
delle messinscene, questo Festival è
sicuramente una tra le migliori espressioni
in Europa della cultura greca e giudaica
cristiana così come si usa ormai
definire. Ma si può dare e fare
di più diventando una volta per
tutte nucleo nel Mediterraneo. Sarà
un lavoro non indifferente che graverà
soprattutto sulle spalle di Sebastiano
Aglianò, colui il quale ha ereditato
la fiaccola di una persona molto importante
per questo Festival delle Scuole, Giusto
Monaco>.
Il congedo dal pubblico del suggestivo
Teatro antico di Palazzolo Acreide è
stato affidato stamane al liceo “Michelangelo”
di Firenze e la sua “Elena”,
al Tecnico Nautico di Siracusa con un
divertente “Anfitrione” ,
in chiusura lo scientifico “D’Alessandro”
di Bagheria con una bizzarra versione
de “Le Nuvole” di Aristofane.
Rosa
Tomarchio
Palazzolo Acreide,
31 Maggio 2006
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STAGIONE 2006