INDA 2006 Giovani
XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI PALAZZOLO

Il Festival di Palazzolo a Kiato in agosto


di Rosa Tomarchio


INDA GIOVANI 2006

E’ festa sia. L’inno a Dioniso declamato dai greci di Kiato ad apertura del Festival ieri si è concluso in un “baccanale” gioiso e esaltante. Calato il sipario su una gigiona trasposizione delle Donne al Parlamento, sirtaki e tarantelle hanno suggellato ancor più il patto d’amicizia tra i palazzolesi ed i “cugini” greci. Nel turbinio delle danze, al centro della scena, dopo una meritatissima standing ovation, è stato trascinato anche il sovrintendente dell’Istituto del Dramma Antico, Fernando Balestra insieme al sindaco di Kiato e consorte ospiti graditi martedì del parterre dell’autorità al Teatro Greco di Siracusa in occasione di Ecuba.

E non poteva finire altrimenti il terzo anno di permanenza a Palazzolo degli attori della Simonia Skini di Kiato che hanno reso ancor più esilarante, godibile una delle più spassose commedia che il teatro antico ci abbia donato. Il regista Jorgos Karuountsis ha volutamente sottolineare l’aspetto ironico e farsesco della vicenda: donne che si ribellano allo strapotere degli uomini e che assurgono agli alti scranni spogliandosi della propria femminilità. Pertanto, donne travestite da uomini, con tanto di baffi, cravatta, pantaloni e scarponi da lavoro. L’uomo ridotto in…sottana e tacchi a spillo, preda ghiotta per vecchiette ancora affamate.

E tra un sirtaki e un Teodorakis, le donne escono dall’Assemblea per ritornare…donne: cancellano i segni del travestimento con una velina struccante. Andreas unico uomo vero tra donne “uomanizzate”. Una vera beffa? <No – spiega il regista – una escamotage per far fronte all’assenza improvvisa di un’attrice…>.

Adesso in scena si parla greco moderno (la traduzione è di Fotos Giofilis) e il mordente ironico fa sempre più presa anche tra coloro che sono a completo digiuno in quanto a esterofilia. Anche quest’anno i “cugini” hanno fatto centro confermandosi “spalla” preziosa di questo Festival che guarda sempre più all’Europa.

In quanto ad attualità Ecclesiazuse è una miniera. La commedia portava con se i geni dei moderni sin dalla sua prima rappresentazione. In un momento particolarmente debole per la democrazia dove le “quote rosa” erano davvero un eufemismo. E Aristofane non si piega al volere degli uomini e degli dei quando dice seccamente che “anche le donne hanno un cervello” e che quindi hanno diritto di partecipare alla res pubblica. Di aiutare gli uomini-padroni del potere. E lo dice con la giusta satira aiutato anche dall’allegra partitura, tipica da libretto da commedia buffa, del maestro Vassilis Dimitriou e dai costumi grotteschi di Angelo Papadimitriou.

<Ringrazio l’Inda e il Festival di Palazzolo – dice il regista – per averci dato ancora una volta la possibilità di confrontarci e dialogare con i nostri amici siciliani e italiani. Recitare in questo meraviglioso teatro è pura magia. Noi greci sappiamo apprezzare questo immenso patrimonio. L’orgoglio più grande di essere greci è quello di aver riscontrato che molte compagnie teatrali recitano utilizzando la nostra lingua. Una sensazione che ci rende ancora più consapevoli di essere sempre più vicini alla grande unione dei popoli delle varie nazioni. Sono splendide lezioni di vita, di civiltà>. E Kiato risponde subito all’invito di Palazzolo. <Ad agosto – chiude il regista – avremo il piacere di avere ospite del nostro Festival il teatro siracusano>.

Rosa Tomarchio
Palazzolo Acreide, 15 Maggio 2006

INDA GIOVANI 2006

CALENDARIO STAGIONE 2006

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