INDA 2006 Giovani
XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI PALAZZOLO

Istituto Quintiliano di Siracusa
Edipo: una serata a Colono


di Rosa Tomarchio


INDA GIOVANI 2006

La prima settimana di Festival si avvia alla sua conclusione. Prematuro fare un bilancio ma le presenze in platea e sul palcoscenico del tetro greco di Palazzolo Acreide già confermano il successo della scorsa edizione, soltanto al sesto giorno di rassegna. Il festival apre sempre più le braccia ai giovani d’Europa, con i greci, lituani, belgi, con gli spagnoli di Cordova. E ancora Polonia e Serbia. Altra novità: la partecipazione dei gruppi teatrali universitari (Catania ma anche Taranto e la Pontificia Lateranense di Città del Vaticano con Odissea).

Non è un esordio invece per l’istituto Magistrale Quintiliano di Siracusa di scena stamattina con “Edipo, una serata a Colono” un viaggio da Sofocle a Elsa Morante, riduzione e adattamento di Francesco Ortisi, regia di Giannella D’Izzia. Il lavoro ruota attorno al mito del “re infelice” di Sofocle, alla sua morte. Una vicenda umana che ispirò nel ’68 Elsa Morante che ne fece parte integrante del volume “il mondo salvato dai ragazzini”. Come nella tragedia sofoclea Edipo è giunto al limite del suo peregrinare nel luogo custodito dalle Erinni che porranno fine alle sue sofferenze. Il lavoro messo in scena dal Quintiliano è un progredire di giochi metaforici. Nell’ultima scena Edipo discende la scala delle sette porte: ad ogni passaggio si mette alle spalle un grado della sua esistenza.

In questa opera Edipo incarna la coscienza ferita e ribelle del dolore che affligge l’esistenza umana. Il re infelice si erge a figura di tutto il creato che soffre. Un dolore nato dalla conoscenza che si staglia attraverso un grido di protesta contro l’assurdità della sventura e del male. L’altra faccia della humanitas è Antigone: intelligenza profonda della pietà e della compassione che accetta la vita, la realtà e riesce a gioire nonostante il dolore.

Questi i messaggi che Sofocle ha trasmesso e che i giovani del Quintiliano hanno fatto propri in un anno di laboratorio. Giovani che si incarnano nel mito e lo traducono in termini di attualità, aiutati anche dalla commistione moderna della Morante. (benché i due testi conservano la propria autonoma creatività. Ne scaturisce un legame eccezionale tra antico e moderno). Giovani che acquisiscono grande consapevolezza di essere portatori di pace universale obbedienti alla parola perdono.

Grande prova anche degli studenti del Liceo De Los Rios di Cordova con Trachinie e del gruppo universitario di Catania con “il tragico e il comico”.

Rosa Tomarchio
Palazzolo Acreide, 20 Maggio 2006

CAST

Personaggi ed interpreti
Edipo Mirko Garofano
Antigone Federica Genovese
Messaggero Serena Quercio
Ismene-Giocasta Lara Leopardi
Re Andrea La Neve

CORO
Simona Cutugno, Sara Petrolito, Lara Leopardi, Serena Quercio, Andrea La Neve Maria Laura Gionfriddo, Chiara Pluchino, Giuliana Di Pietro, Graziano Cusumano, Barbara Argentino, Giuseppe D’Agata.

Consulenza e coordinamento Rosa Frasca e Sandra Tringali
Scenografia Giannella D’Izzia

Presidente del consiglio d’Istituto Rita Gennaro
Responsabile dipartimento disagio integrazione educazione alla salute Serenella Bianca
Dirigente scolastico Carmelo Cappuccio

 

INDA GIOVANI 2006

CALENDARIO STAGIONE 2006

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