XII
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI PALAZZOLO
Universita’
Pontificia Lateranense Citta’ del
Vaticano
L’ODISSEA DEL TERZO MILLENNIO
di Rosa
Tomarchio
INDA
GIOVANI 2006
Nonostante
l’elezioni e il mare, il Teatro
greco di Palazzolo riesce a trascinare
il suo pubblico di aficionados. Pubblico
presente e caloroso dunque stamattina
all’Akrai per non far mancare gli
applausi ai serbi del Filoloske Gimnazije
in un “Antigone” quanto mai
attuale ed universale. Questo gruppo cederà
le scene martedì mattina ai croati
di Zagabria con “Ifigenia in Aulide”
per concludere la parte “esterofila”
del Festival.
E mentre dietro le quinte si consuma il
rito del gemellaggio con foto e scambi
di indirizzi (erano presenti stamattina
anche i giovani di Palazzolo che hanno
condiviso con gli stranieri questi ultimi
giorni di Festival) si preparano ad entrare
i ragazzi dell’Università
Pontificia Lateranense di Città
del Vaticano diretti dal siracusano Luciano
Bottaro. Giovane regista che ha esordito
con Cesare Politi quasi vent’anni
fa e che polvere di palcoscenico ne ha
continuato a respirare oltrestretto stringendo
collaborazioni con varie botteghe d’arte
e sala teatrali della capitale. Un attore
siracusano con un curriculum corposo,
ha anche collaborato con l’Inda
e il Premio Randone, ma che – ironia
della sorte – non ha avuto ancora
il privilegio di calcare le sacre scene
del Teatro Greco di Siracusa.
La giornata di oggi ha visto il trionfo
di due firme del teatro giovane siracusano:
insieme a Luciano Bottaro e alla sua moderna
“Odissea”, a seguire la regia
di un’altra figlia di Archimede,
stavolta nata e cresciuta con l’Inda
e il Teatro Greco di Siracusa: Alessandra
Gatto impegnata quest’anno al “Santa
Maria” con una versione filosofica
de “La morte di Socrate” che
ha ricevuto il giusto consenso da parte
del pubblico.
Domani si apre la terza ed ultima settimana
di Festival: alle 9.30 entreranno in scena
i ragazzi del “Cesaris” di
Casalpusterlengo con “Donne donne..”,
quindi “La fune” dei siracusani
del “Principe di Savoia”,
si chiude nel pomeriggio con le “Eumenidi”
dell’Itas “Russo” di
Caltanissetta.
Rosa
Tomarchio
Palazzolo Acreide,
28 Maggio 2006
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ODISSEA
di Luciano Bottaro da Omero |
| Gli
spettacoli di Bottaro si sono sempre
contraddistinti per la revisione
del testo e il gusto dell’attualizzazione
lontana da qualsiasi forzatura tout
court. Rispettati i dialoghi ed
i messaggi di Omero, l’irruzione
nel modernismo si attua attraverso
i costumi (gli attori indossano
divise militari, stanno in costante
trincea, hanno mani e volto sporchi
di sangue e si muovono anche tra
il pubblico come fantasmi che evocano
tragedie familiari), i simbolismi
(l’utilizzo per esempio del
burka che copre il volto di qualsiasi
Penelope che aspetta, invano, il
ritorno del proprio marito dalla
guerra; gli stessi foulardes avranno
una funzione catartica nel finale)
la globalizzazione del messaggio
atavico con la multietnicità
delle lingue e dei tratti somatici
(in scena attori portoghesi, africani,
tedeschi, siciliani, spagnoli, albanesi,
persino del Burundi..). La scena
è nuda, lunare (nonostante
il sole che picchia senza tregua)
post-atomica. La guerra è
ancora in corso, i superstiti sono
ombre, memoria di una vecchia civiltà
rasa al suolo da violenza che chiama
violenza. A loro l’arduo compito
di raccontare ai posteri il peregrinare
dei valorosi Argonauti scampati
alla morte in un clima decadente,
dark.
<L’allestimento potrebbe
far discutere – ammette il
regista Luciano Bottaro –
ma perché nascondere il sole
con la rete? Purtroppo la realtà
è questa ancora oggi, perché
alla guerra non c’è
mai fine con la sua gente che torna
e sempre più spesso non ritorna
più>. Quindici attori
in scena, quindici studenti che
concluderanno presto i loro studi
di Teologia, Filosofia e Diritto.
Ragazzi di oggi che comunicano nel
tempo libero anche con la danza,
la musica, oltre che con la recitazione.
<Una prova generale – precisa
infine il perfezionista Bottaro
– lo spettacolo infatti debutterà
a Roma il prossimo 1 giugno e da
loro pretenderò il massimo>.
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NEL CAST
ANCHE DUE PRETI |
| …persino
due frati. Henry Venecia Cerro,
per esempio, non ha nemmeno trent’anni
ed è prossimo al sacerdozio.
Un piccolo frate dell’ordine
dei Carmelitani col pallino della
danza hip hop. <E’ il nuovo
linguaggio dei giovani – esordisce
il venezuelano Henry – per
far breccia tra loro. E’ impossibile
predicare la parola di Gesù
solo con la Bibbia sotto il braccio.
E’ il secondo anno che partecipo
al Festival di Palazzolo e ne vedo
accrescere la valenza. Questo palco
dà realmente la possibilità
di comunicare e di dimostrare le
proprie qualità, è
un punto di ritrovo formidabile,
ricco di cultura e che sicuramente
deve proseguire nel suo intento
negli anni a venire. Il nostro impegno
è quello di trasmettere il
messaggio degli antichi alle nuove
generazioni, e l’Odissea è
un testo davvero portentoso in tal
senso perché aumenta la consapevolezza
circa la situazione odierna, la
sventura di una umanità costretta
a lottare e a subire il potere del
più forte. Il nostro è
un Ulisse da terzo millennio che
lotta contro la lotta nella ricerca
del suo amore, la felicità.
Da un punto di vista prettamente
religioso – conclude frate
Henry – l’Odissea presenta
lo scenario attuale delle guerre
di religione in un momento in cui
l’uomo sta abbandonando la
sua parte spirituale, non avendo
più tempo per riflettere
sul proprio io interiore, Dio>.
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CAST |
Personaggi
ed interpreti
Ulisse Luca Del Bianco
Penelope Teresa Campinopoli
Calipso Angela Altomare
Nausicaa Elisa Onorati
Circe Lucia Sabetta
Poliremo Marco Leggeri
Madre Antonella Bernabei
Tiresia Nazzareno Traini
Narratore Henry Venecia Cerro
CORO
Vincenzo Bucca, Vasco Da Cruz Goncalves,
Marzia Guarini, Flavien Nduwumuremyi,
Massimiliano Tedeschi.
Musiche : Daniele Onorati
Direzione artistica: Salvo Cremona
Assistente alla regia: Floriana Ferrer
Regia: Luciano Bottaro |
INDA
GIOVANI 2006
CALENDARIO
STAGIONE 2006
Vedi
anche:
INDA
2006: Ecuba-Troiane: La parola ai vinti
- Una
stagione tutta euripidea
Lettera
aperta ai registi di Ecuba e Troiane per
la stagione Inda 2006
La
musica nella tragedia greca
Stagione
2005: Antigone
- Sette
a Tebe
Stagione
2004 - Edipo e Medea: il tormento di due
anime
|