VIAGGIARE IN GRECIA
NORME DI SICUREZZA


Zone a rischio
Non vi sono zone particolarmente rischiose. Va comunque evitato, soprattutto ad Atene, di lasciare l'autovettura di notte in parcheggi incustoditi ed è opportuno dotarsi di assicurazione contro incendi e vandalismi. E' altresì sconsigliabile lasciare documenti e bagagli nelle vetture parcheggiate, in particolare ad Atene.

Zone di cautela
Si raccomanda di usare la massima accortezza nel non allontanarsi, visitando la Tracia, dagli assi stradali nazionali. Per potersi avventurare, a piedi o con altri mezzi, su strade locali e specialmente in prossimità delle zone di confine con la Bulgaria (massiccio montagnoso del Rodopi) e con la Turchia (Alessandropoli e delta dell'Evro nonché area di Orestiada), occorrono speciali permessi.

Zone sicure
Tutto il Paese è considerato sicuro. Ciò non dovrebbe peraltro fare venire meno l'osservanza di criteri generali di discrezione e di prudenza, soprattutto allorquando vigano particolari stati di tensione a livello internazionale o regionale.

Avvertenze
Si suggerisce prudenza nel viaggio in automobile su strade non conosciute. Si potrebbe essere coinvolti in incidenti stradali, anche gravi, a causa dell'alta velocità e dell'esistenza di strade strette e sconnesse. I sinistri, che avvengobno spesso nel periodo estivo e nelle isole, non sono di facile gestione anche perché in loco non è facile trovare qualcuno che parli italiano.
Per evitare il più possibile eventuali disavventure con le Autorità locali, cui è difficile far comprendere le motivazioni del turista straniero, occorre prestare molta attenzione a rispettare il codice della strada e a non superare i limiti di velocità.
Va segnalato, infine, che in caso di incidente stradale, soprattutto se vi siano lesioni personali a terzi, occorre prestare attenzione alla via da scegliere per la denuncia del sinistro. Se si intende, infatti, procedere penalmente contro il responsabile, si tenga conto che sovente la Polizia trattiene anche il denunciante per molte ore, in attesa di chiarire l'accaduto e se, al contrario, si è denunciati dalla controparte, scatta automaticamente lo stato di fermo.
Si avvisa che un'autovettura immatricolata in Italia può circolare in Grecia soltanto per sei mesi, dopodiché si rende necessaria la reimmatricolazione presso le competenti Autorità elleniche.
Si raccomanda inoltre ai turisti che sfortunatamente, fossero coinvolti in incidenti stradali, di fotografare sia le parti danneggiate della macchina che le parti rimaste indenni ai fini delle successive pratiche di indennizzo.
Per quanto riguarda la disciplina della guida in stato di ebbrezza, è previsto l'arresto, il possibile sequestro del veicolo, nonché la condanna a pene detentive eventualmente commutabili in sanzioni pecuniarie.
Si suggerisce inoltre estrema prudenza nell'uso di motocicli a noleggio sulle isole greche. Si ricorda che l'uso del casco è obbligatorio. Le agenzie di noleggio sono quindi tenute a fornire il casco al cliente. Va infine tenuto presente che in Grecia è obbligatoria la patente di categoria A anche per i ciclomotori fino a 50 cc.
In caso di veicoli affittati, occorre accertarsi che la polizza copra in maniera adeguata i danni ai terzi, alle persone trasportate, nonché il furto e i danni al veicolo stesso (incendio e atti vandalici).
Per i turisti che si spostano con campers e roulottes, si suggerisce di informarsi preventivamente, soprattutto in caso di trasferimento sulle isole, sull'eventuale sussistenza di divieti di circolazione. Si è infatti riscontrato che in diversi casi le suddette limitazioni non vengono adeguatamente segnalate presso le biglietterie di imbarco.
Le immersioni con bombole sono consentite solo con le scuole autorizzate, o dietro permesso delle Autorità portuali, e comunque solo in determinate zone. Le Autorità greche sono piuttosto severe nei controlli sulle immersioni, per evitare sottrazioni di reperti archeologici situati sui fondi marini.
Le normative sugli usi e costumi locali non prevedono particolari accorgimenti, se non il generale rispetto previsto da un comportamento civile; soprattutto visitando i luoghi di culto.