Una
sera a cena con Zisis Vryzas
fotoservizio di Rudy
Caparrini
Martedì
22 novembre Zisis Vryzas, il calciatore
greco della Fiorentina, è stato
ospite ad una cena a Malmantile, un piccolo
paese della campagna toscana, distante
venti chilometri da Firenze. Il bravo
attaccante ellenico, che ha cortesemente
accettato l’invito rivoltogli da
amici affiliati al Viola Club locale,
ha trascorso la serata presso il Circolo
Mcl Filarmonica Giuseppe Verdi, sede del
club stesso.
La cena è stata l’occasione
per conoscere da vicino l’uomo Vryzas,
un trentenne dalle abitudini molto semplici,
dotato di estrema gentilezza e cordialità.
Appena arrivato, il campione d’Europa
ha dimostrato subito di sentirsi a suo
agio nel circolo, in un ambiente di tipo
familiare, frequentato da gente semplice.
Vryzas ha spiegato di apprezzare in modo
particolare queste realtà, ricordando
di essere anch’egli cresciuto in
un piccolo villaggio di campagna nei pressi
di Kavala, la città della Macedonia
meridionale, lontana 150 chilometri da
Salonicco, dove egli è nato il
9 novembre 1973.
Con
la semplicità del ragazzo cresciuto
in un villaggio, Zisis ha vissuto la serata
con grande partecipazione, sempre ben
disposto a rispondere a tutto ciò
che gli è stato chiesto dagli sportivi
di Malmantile. I commensali e Vryzas hanno
parlato veramente di tutto, di calcio
ma non solo. Quando gli hanno rivolto
domande sulla sua situazione attuale,
che lo vede da molto tempo in panchina
inutilizzato, Zisis ha risposto in modo
sereno e pacato, palesando lo spirito
di chi si sente partecipe delle vittorie
della squadra, perché la Fiorentina
“è un gruppo molto unito
e si vince e si perde in venti”.
È emerso il carattere di un ragazzo
ottimista, che pensa in positivo. Ha ricordato
che a Perugia ha trascorso anni stupendi
e che anche a Firenze sta molto bene.
Quanto al suo futuro, ha detto che per
il momento niente è deciso e che
ne parlerà con la società
gigliata.
Anche
se dovesse lasciare la Fiorentina, il
legame di Zisis con Firenze non finirà,
giacchè egli ha gettato salde radici
nella capitale toscana. Vryzas ha compiuto
importanti investimenti nella città
gigliata, acquistando una casa e divenendo
imprenditore nel settore della ristorazione.
Il calciatore è divenuto socio
nel ristorante Dioniso (di Via San Gallo)
e nel nuovo punto di ristoro di Via dell’Agnolo,
inaugurato in ottobre. Proprio il suo
socio in affari, il greco-fiorentino Gino
Pasqua, lo ha accompagnato a Malmantile,
alla scoperta di un paese che lo accolto
con gli onori che Zisis Vryzas merita,
per le qualità umane prima ancora
che per le doti calcistiche. Gli sportivi
del Viola Club avevano creato un’atmosfera
speciale, con un sottofondo di musica
ellenica tradizionale. Al termine della
cena, i commensali hanno voluto onorare
il calciatore con un’improvvisata
danza di Sirtaki, il tipico ballo greco
inscenato da un gruppo di ragazzi e ragazze
entusiasti, con l’aiuto di Gino
Pasqua. Zisis, che ha ricevuto vari omaggi
dai tifosi, ha salutato l’allegra
comitiva visibilmente soddisfatto, dopo
essersi messo a disposizione di tutti
coloro che hanno voluto una foto ricordo
col campione d’Europa.
Da parte nostra, avendo l’opportunità
di incontrare Vryzas, non potevamo perdere
l’occasione per parlare di quello
che è stato il più grande
successo della sua carriera: l’Europeo
2004 in Portogallo.
Sul
volto dell’attaccante ellenico,
uomo simbolo per il calcio nella sua patria,
si leggeva con chiarezza l’emozione
per un avventura che mai potrà
scordare. Ci viene raccontata la grande
paura provata nella partita contro la
Russia, quando la nazionale greca si è
trovata in svantaggio di due reti e virtualmente
eliminata. L’incubo svanì
proprio grazie una rete provvidenziale
di Vryzas. Quello fu il punto di svolta
dell’intera avventura. Da quel momento
la Grecia fu protagonista di un crescendo
esaltante, come Zisis stesso ci ha narrato.
“Abbiamo cominciato a capire che
potevamo farcela. Partita dopo partita
ci credevamo sempre di più”.
Vennero quindi le vittorie più
importanti e inattese, contro la Francia
e soprattutto con la Repubblica Ceka,
che Vryzas definisce, a ragion veduta,
“la migliore squadra di quell’Europeo”.
Fino all’apoteosi del 4 luglio 2004,
la finale di Lisbona vinta contro il Portogallo
padrone di casa. Parlando di quella partita
l’emozione raggiunge il culmine,
con il racconto degli ultimi minuti che
non passavano mai. “Al fischio finale
la gioia è stata incontenibile.
Non potremo mai scordare quei momenti”.
Con eguale passione, Vryzas ci ha ricordato
il ritorno ad Atene, dove i campioni sono
stati accolti da una folla oceanica. “Il
nostro pulmann ha impiegato oltre quattro
ore per percorrere pochi chilometri in
città, un tratto che di solito
richiede 15-20 minuti”.
Quel
grande trionfo in Portogallo, che gli
ha garantito un posto a vita fra le celebrità
greche, non ha però intaccato la
personalità di Zisis. Il campione
d’Europa si presenta come un ragazzo
di grande cordialità, scevro da
ogni forma di protagonismo che troppo
spesso contagia i giovani emergenti. Nella
sua Grecia, Vryzas è un personaggio
di grande fama, una vera celebrità
che oltrepassa i semplici confini dello
sport. Avendolo conosciuto come persona,
si può ben dire che egli merita
di essere indicato come un esempio da
emulare, per una ragione in particolare:
perché il campione Vryzas non ha
perso le qualità del ragazzo Zisis.
Rudy
Caparrini
24 Novembre 2005
rudycaparrini@hotmail.com
LA
CARRIERA DI ZISIS VRYZAS
EUROPEI
DI CALCIO 2004
LA
NAZIONALE GRECA AGLI EUROPEI DI CALCIO
2004
LA
GRECIA ELIMINATA DAL MONDIALE 2006