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Iasu Chambanis: l’ambasciatore greco a Roma saluta l’Italia

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Grecia in Italia

Eccellenza, lascia l’Ambasciata greca a Roma per la pensione, quale bilancio di questa sua ultima esperienza?

Ha ragione, è un momento importante per la mia storia personale e professionale visto che il 31 Marzo si conclude la mia esperienza lavorativa dopo 37 anni. Ma le devo dire che sono molto contento che si conclude in Italia, dopo Rabat e Pechino dove ho servito la Grecia come Ambasciatore, oltre che Gerusalemme e Bruxelles come Console Generale e Consigliere d’ Ambasciata.

E stato un periodo assolutamente fruttuoso che mi ha arricchito passo dopo passo. Per esempio in Italia ho avuto modo di approfondire il mio contatto diretto con la gente che ho conosciuto anche attraverso la loro solidarietà  e comprensione durante il periodo difficile della crisi che ha colpito e che colpisce i due paesi tra l’altro molto vicini in termini di mentalità e di stile oltre che di geografia. 

Ha vissuto nel privilegiato osservatorio di guardare la crisi italiana con gli occhi della crisi greca: vede affinità?

Prima di rispondere alla sua domanda vorrei sottolineare, parlando di crisi economica, che si tratta di una crisi sistemica che colpisce l’economia mondiale anche se le ripercussioni si sentono più in Europa e più precisamente in paesi meno protetti, come i paesi del bacino mediteranno. Le conseguenze sono purtroppo simili in tutti i paesi colpiti. Lo vediamo in Spagna, in Portogallo, in Grecia, in Italia, a Cipro. Non direi una novità se elencassi alcune: aumento di disoccupazione, calo dei consumi, calo di produzione, crescita del malcontento visto che la classe media è quella che ne risente di più.  La crisi economica fa cambiare progressivamente le abitudini della gente. Niente può essere ormai preso per scontato. Anche se si tratta di piccole cose visto che anche se una persona non è colpita direttamente vede quello che accade accanto a lei e sta molto attenta.     

La sua isola nativa, Mykonos, non è certo tra le mete che soffrono per il poco turismo, tutt’altro. Ma come implementare ulteriormente l’industria turistica del paese proprio in un momento di difficoltà economica come questo? Quanto potrebbero essere utili politiche di sgravi fiscali, ad esempio, alle imprese turistiche?

Non le posso dare torto. Mykonos oltre che essere un isola bellissima -anche se come Lei ha detto, essendo la mia isola natia, non posso essere che di parte-  obbiettivamente non ha sentito le ripercussioni della crisi economica in modo acuto. Anche se devo confessare che i miei compaesani hanno revisionato i prezzi specialmente in periodi di bassa stagione. Userei un luogo comune asserendo che   il turismo è  l’industria pesante della Grecia. Ma anche il turismo sta cambiando volto a causa della crisi economica. Come ho ricordato poco fa si tratta di una crisi sistemica che colpisce più paesi.  I turisti che arrivano in Grecia hanno a loro volta subito le conseguenze della crisi economica nei loro paesi. Ciò nonostante, cercano di cogliere i privilegi climatici, naturali e culturali che la Grecia può offrire in un modo più conveniente.  Questo è il messaggio che l’industria del turismo deve cogliere. Il rapporto prezzo qualità deve essere una sfida. E parlando di Grecia le posso assicurare che questo rapporto c’é. Gli amici italiani lo sanno già. Chi ha visitato la Grecia l’anno scorso è stato testimone diretto della qualità offerta in un contesto di sicurezza e tranquillità che cerca una persona che vuole trascorrere pochi giorni in relax .  Colgo l’occasione che mi offre attraverso Mondo Greco per invitare i turisti italiani anche quest’anno di venire numerosi in Grecia per godere i privilegi che il mio paese offre ad un turista: servizi di alta qualità, una vita culturale intensa, una natura invidiabile in un contesto di sicurezza.

L’impressione è che la Grecia non sfrutti adeguatamente cultura e clima eccellente che ha: come offrire al comprato una visione maggiormente manageriale?

Non sono d’accordo con questa osservazione. La Grecia specialmente nell’ultimo decennio ha fatto passi da gigante. Non dimentichiamo l’impatto positivo dei giochi olimpici a livello di preparazione e di accoglienza. La Grecia è presente in tutte le “Borse Internazionali del Turismo” dove è esposto il prodotto turistico che il paese offre. Il Ministero del Turismo lavora in modo professionale in questa direzione e i risultati sono evidenti. Poi mi permetta di osservare anche un’ altra cosa che di solito ci sfugge identificando la Grecia come meta estiva per eccedenza.  Ma la Grecia avendo delle montagne bellissime offre centri sciistici di alto livello a prezzi migliori dei rinomati centri sciistici europei. Un altro esempio di turismo alternativo è il turismo religioso. L’Ortodossia è un tesoro conservato molto bene in Grecia in monasteri e chiese che riportano all’autenticità del Cristianesimo. Basta ricordare il complesso delle Meteore e la penisola di Monte Athos o Patmos, l’isola dell’Apocalisse   per citare alcuni luoghi sacri.     

Università che si svuotano progressivamente, imprese che chiudono, disoccupazione record: la Grecia è oggi in ginocchio. Quale il ruolo delle Ambasciate che in tutto il mondo potrebbero sensibilizzare maggiormente questa criticità? 

Durante l’ultimo periodo l’immagine che viene data dai Media riguardo alla Grecia è la realtà di un paese devastato. Mi permetta di osservare che questa idea è spesso distorta. Vero che la Grecia sta attraversando un periodo difficile della sua Storia contemporanea. Ma lo fa con dignità, virtù che  contraddistingue il popolo greco, e determinazione che viene riconosciuta non solo dai nostri partner europei ma anche dai nostri creditori. I risultati raggiunti sono evidenti almeno l’ultimo anno sono evidenti se si tiene conto che il paese sta attraversando il quinto anno di recessione economica.

  Le Sedi Diplomatiche elleniche in tutto il mondo cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica. Personalmente sono intervenuto varie volte delineando il vero volto della situazione in Grecia incentivando gli amici del mio paese che sono così numerosi in Italia di visitarla per avere anche un opinione propria. Le assicuro che tutti quelli che l’hanno fatto ci hanno guadagnato. Gli italiani amano la Grecia. Ho potuto constatarlo negli eventi culturali che l’Ambasciata di Grecia in Italia ha organizzato durante gli anni del mio mandato. Le cito due, Il concerto del Coro San Giacomo di Corfù per la Festa Nazionale dell’anno 2012  nei musei Capitolini e l’esposizione di dipinti di pittori Greci contemporanei al Palazzo del Vittoriano [Novembre 2012/Gennaio 2013]. L’afflusso delle persone in tutti e due gli eventi e il riscontro che abbiamo ricevuto fu di grande soddisfazione per noi.   

 

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