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Zacharias-Akis Krypotos: come ho portato la Grecia in Emilia

Scritto da Enrico Filotico on . Postato in Comunità elleniche

Da anni nel mondo del ballo, Zacharias-Akis Krypotos arriva dalla Grecia e insegna la sua arte. Ad oggi senza dubbio il più esperto danzatore di musiche elleniche, si investe del ruolo di bandiera della sua nazione nell’Emilia che tanti anni fa lo accolse. Oggi chiamato ad insegnare in tutto il nord italia, organizzando spettacoli anche nel resto della penisola, il ballerino e maestro ellenico fa il punto della sua esperienza in una conversazione con Mondo Greco.

 

Quando ha iniziato ad insegnare danza ellenica?
L’insegnamento per me è una vocazione. Io sono nato in un piccolo paesino della regione della Laconia nel 1978. Ho insegnato ai miei coetanei fin da bambino. La mia vita è cambiata quando nel 1997 sono arrivato in Italia per studiare, infatti sono laureato in giurisprudenza, e sono stato accolto dalla comunità di Parma e Reggio Emilia. Per loro ho messo a disposizione la mia conoscenza della danza greca, mettendo in piedi un intero corpo di ballo.

Ha creduto che la danza greca fosse un genere di attività che suscitasse l’interesse solo dei giovani? Oppure ha conquistato anche un pubblico più adulto?
Sono partito dai ragazzi, ma con gli anni questa splendida disciplina si è estesa anche ai meno giovani. Partendo dall’università, ho allargato il raggio di interesse dell’iniziativa a gran parte della popolazione, coinvolgendo anche adulti. Il risultato più bello è stato quello di vedere non solo famiglie greche trasferitesi in Italia, ma anche e principalmente, famiglie italiane felici di iniziare questa esperienza. Mi sono reso conto quanta gente ama la cultura greca in generale. Dopo anni che l’iniziativa si è diffusa, e che il nostro corpo di ballo è diventato il più importante tra le comunità elleniche in italia, altre associazioni hanno chiesto di insegnare loro le danze tradizionali greche, che sono parte integrante della tradizione della nostra terra. È inoltre molto interessante per i nostri “studenti”, poiché se al termine del corso qualcuno volesse visitare la nostra terra, capirebbe che non sono momenti ristretti ad alcuni ambiti, ma diffusi e comuni nella quotidianità.

Nella comunità ellenica di Parma e Reggio Emilia nonostante la sua giovane età ha un'esperienza  decennale. Che ne pensa del suo nuovo ruolo?
L’esperienza è tanta, sono entrato nel 1997, appena arrivato in Italia e ormai da due anni ero nel consiglio. Quest’anno alle elezioni c’è stato un rinnovamento totalmente. Abbiamo iniziato un percorso nuovo di cambiamento, insediando un consiglio del tutto inedito nei membri che ne fanno parte.

Quali gli appuntamenti in agenda? E che genere di affluenza vi aspettate?
Da febbraio abbiamo istituito tre grandi eventi, che hanno riscosso una grande partecipazione. Il primo e probabilmente più importante è stato quello del 26 maggio scorso. La festa si svolge ogni anno ma questa edizione è stata particolare. Il pezzo forte della serata è stato ovviamente l’esibizione del nostro corpo di ballo cui però si sono aggiunti buffet, musica e una ricchissima lotteria con in palio soggiorni settimanali in Grecia. Queste iniziative hanno attirato gente da tutta Italia, specialmente da Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna.

Le comunità elleniche in Italia vivono in prima persona la crisi?
Si la viviamo, come fossimo lì. In Italia aspettiamo ogni giorno centinaia di famiglie che si trasferiscono dalla Grecia. Essendo io in contatto con le altre comunità sul territorio nazionale oggi sappiamo davvero cosa sta succedendo. Da non dimenticare che molti di noi hanno lasciato i propri cari in Grecia. Ogni settimana mandiamo fondi, medicine e cibo, donandoli ai Medici Senza Frontiere che hanno ben cinque basi nel nostro paese, di cui ad Atene. Cerchiamo con i mezzi a nostra disposizione di aiutare in ogni modo i nostri connazionali. Certo è che agiamo da un paese che non sta vivendo anch’esso un periodo florido.

Tiriamo le somme, gli obiettivi quindi di queste iniziative?
Allora primo tra tutti sicuramente vogliamo ridare lustro ad uno stato, ad una cultura che ha acceso la luce nella storia dell’umanità. Poi mi piacerebbe “rasserenare” i miei connazionali perché sono proprio i nostri studiosi antichi ad averci insegnato che è dalla crisi che nasce cultura. Noi cerchiamo di aumentare il nostro orgoglio nazionale, perché nonostante quello che sta accadendo noi abbiamo dato le fondamenta a tutto il mondo, e lo vogliamo sottolineare attraverso cerimonie ed eventi nei luoghi di risalto.

All'orizzonte collaborazioni con altre realtà?
Abbiamo iniziato collaborazioni con compagnie teatrali e altri corpi di ballo. Vogliamo in futuro diffondere il teatro greco, organizzare visite d’istruzione nella nostra terra e a gran richiesta organizzeremo corsi di lingua greca moderna, ad oggi richiesti principalmente dagli italiani. Ci poniamo come punto di riferimento per tutti quei greci, studenti o adulti, che arrivano qui in Italia e hanno bisogno di aiuto o semplicemente informazioni.

 

 

 

 

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