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Smirne censura Steinbeck, 90 anni dopo un’altra “tragedia”

Scritto da Francesco De Palo on . Postato in Culture

John Ernst Steinbeck, Jr.Ha scritto Tucidide che “il segreto della felicità è la libertà. E il segreto della libertà è il coraggio”. Non la pensa evidentemente così il provveditorato di Smirne, in Turchia, che censura il romanziere americano John Steinbeck e il suo capolavoro "Uomini e topi".

Secondo il quotidiano Birgun il testo conterrebbe passaggi "contrari alla morale" e "diseducativi" per gli studenti. Addirittura si spinge a inviare al Ministero dell’istruzione turco una proposta di censura per un testo che rientra nella lista dei cento capolavori della letteratura mondiale. Ma il punto non è questo, le pagine che tanto fanno paura a quel provveditore potevano essere d’autore o meno, vergate da un Nobel o dall’ultimo scrittore di provincia. Non cambierebbe di un millimetro il terrore che certi fanatismi hanno di idee, racconti e storie. Semplicemente perché quelle pagine, quell’inchiostro e quelle parole aprono la mente, forgiano nuovi spunti, cassano chi intende livellare menti e uomini.

Nel terzo millennio c’è ancora chi teme qualcosa e lo fa in un luogo significativo, che novant’anni fa ha visto la tragedia della Mikrì Asia: nel 1922, i greci, che lì vivevano in pace con la comunità turca, vennero cacciati e rispediti in patria con la forza da parte dei militari di Ankara. In un trionfo di tragiche storie, personali e sociali, che si sono mescolate agli egoismi politici e alle strategie imperialistiche. Dunque quasi un secolo dopo il dominatore di turno ha paura, ieri come oggi, dell’autodeterminazione dell’uomo, di chi leggendo un passaggio di un testo può ad esso ispirarsi per migliorare la propria condizione, e tentare un’altra via che non si quella “che passa il convento”.

Twitter: @FDepalo

 


Biografia John Steinbeck


John Ernst Steinbeck, Jr. (Salinas, 27 febbraio 1902 – New York, 20 dicembre 1968) è stato uno scrittore statunitense tra i più noti del XX secolo, autore di numerosi romanzi, racconti brevi e novelle. Fu per un breve periodo giornalista e cronista di guerra nella seconda guerra mondiale. Nel 1962 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: "Per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l'umore sensibile e la percezione sociale acuta".
Ha ricevuto anche la Medaglia presidenziale della libertà dal Presidente Lyndon B. Johnson il 14 settembre 1964. E' considerato uno dei principali esponenti della cosiddetta "Generazione perduta".

da Wikipedia

 


 

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